Sicurezza
Pescia, torna la “scuola per genitori” con tre incontri in Valchiusa e anche consulenze personalizzate
Gli appuntamenti il 21 e 28 febbraio e il 7 marzo a partire dalle 21
Pescia Se figli si nasce, genitori si diventa. Si tratta di un apprendimento sul campo, da autodidatta, ma un “aiutino” ogni tanto non guasterebbe. Con questo spirito e finalità nasce la “scuola per genitori” di Sergio Teglia, psicologo e psicoterapeuta da anni impegnato sul territorio, che mette a disposizione le proprie competenze e la propria esperienza nel corso di tre incontri, che puntano a prevenire il disagio psicologico giovanile attraverso la promozione delle capacità genitoriali.
L’iniziativa - giunta a Pescia alla seconda edizione - è stata presentata ieri a Palazzo del Vicario, erano presenti oltre al dottor Teglia, anche il sindaco Riccardo Franchi e l’assessora all’istruzione Alina Coraci, le dirigenti degli istituti comprensivi “Libero Andreotti” e “Rita Levi Montalcini”, Barbara Paggetti e Gabriella Nannini, e don Valerio Mugnaini, in rappresentanza delle parrocchie cittadine. L’amministrazione comunale, infatti, ha pensato di rivolgere l’iniziativa, inizialmente pensata unicamente per i genitori, anche agli educatori (insegnanti e catechisti) che insieme alle famiglie concorrono attivamente alla formazione dei giovani. Gli incontri si svolgeranno per tre venerdì di seguito, 21 febbraio, 28 febbraio e 7 marzo a partire dalle 21 nell’auditorium della scuola di Valchiusa. Tra gli argomenti affrontati ci saranno i bisogni dei figli e i doveri dei genitori, lo sviluppo dell’autonomia e le connessioni tra genitori e figli.
«Non ci sarà qualcuno che sale in cattedra e una platea di ascoltatori – ha puntualizzato Franchi – ma un momento di dialogo e confronto aperti, dove sarà possibile sviscerare le tematiche e fare domande». Chi fosse interessato, potrà avere anche a posteriori una consulenza personalizzata e gratuita da parte del dottor Teglia. A questo scopo il Comune metterà a disposizione uno spazio, in due sabato mattina, in cui chi ne ha fatto richiesta potrà essere ascoltato privatamente dallo psicoterapeuta. «Nel corso degli incontri non verranno date soluzioni – ha sottolineato Teglia – l’obiettivo è piuttosto quello di prendere consapevolezza del proprio ruolo di genitore e di come esercitarlo. Da molti anni mi affido all’intervento clinico indiretto che mira a registrare un cambiamento nell’atteggiamento del genitore e di conseguenza anche sui figli, senza “psicologizzare” questi ultimi e quindi vederli (almeno fino a questo non dovesse rendersi necessario). Da non dimenticare che il compito dei genitori è da protagonisti, soprattutto nei primi sei anni di vita dei figli». L’auspicio, sottolineato anche da don Valerio Mugnaini, è quello di «creare una rete istituzionale, in cui nessuno, né i genitori né gli educatori, devono essere lasciati soli, ma camminare insieme».
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