Sicurezza
Montecatini, rotonde al casello dell’A11. Chiesto un consiglio comunale urgente
Il progetto esecutivo doveva essere pronto a luglio del 2024
Montecatini Visto che nessuno ne parla e la vicenda sembra ancora una volta arenata, ci pensa il gruppo Fanucci Sindaco a ritirarla fuori dal cilindro. La richiesta di un consiglio comunale urgente tutto dedicato alla sistemazione dello svincolo autostradale di Montecatini (ma sul territorio comunale di Pieve a Nievole), vuole soprattutto dare seguito alla mozione presentata tempo addietro da Edoardo Fanucci e votata all’unanimità «dove il consiglio comunale si impegnava formalmente a convocare un tavolo dei sindaci della Valdinievole con il ministero delle Infrastrutture e Autostrade per l’Italia per sollecitare intervento». Una mozione che non ha avuto seguito, evidentemente.
«Durante la campagna elettorale, quando ne parlavo, tutti, ma proprio tutti, dicevano che era un “non argomento” perché entro luglio 2024 sarebbe arrivato il progetto definitivo e l’opera sarebbe in buona sostanza partita – dichiara il consigliere comunale di minoranza – intervenne Gilda Diolaiuti (sindaca di Pieve, ndr) Matteo Salvini e Luca Baroncini e poi Claudio Del Rosso dando ragione a Diolaiuti. Il termine del luglio 2024 ad un certo punto, quando venne Salvini a Montecatini (in occasione della presentazione del restyling della stazione ferroviaria di piazza Italia, opera che non è ancora partita, ndr), sembrava spostato ad agosto 2024». «Passate le elezioni “gabbato lo santo” – va avanti l’ex deputato – hanno provato a far finire tutto nel dimenticatoio ma senza successo, perché prima con una interrogazione e poi con una mozione ho portato la questione in consiglio comunale».
E siamo appunto a oggi con la richiesta di un consiglio comunale straordinario per affrontare l’argomento, «stufi di questo immobilismo si chiederà conto anche del mancato seguito alla mozione».
Nel maggio scorso la questione era tornata ad infiammare il dibattito, si ripresenta più o meno da una ventina d’anni. Era stato il ministro alle Infrastrutture Salvini a tracciare la road map: nel luglio 2024 il progetto esecutivo per le due rotatorie gemelle allo svincolo; la procedura di verifica prevista per legge nel settembre successivo; entro la fine dell’anno l’ approvazione ai fini convenzionali di competenza da parte del ministero alle Infrastrutture e ai trasporti; nel 2025 il via ai lavori.
Siamo a febbraio e il programma annunciato sembra aver saltato qualche passaggio, da quanto se ne sa non c’è ancora il progetto esecutivo su un’opera che sarebbe già “cantierabile”, insomma con la burocrazia pronta per avviare la gara d’appalto e affidare i lavori, svincolati dal 2017 alla maxi opera di realizzazione della terza corsia autostradale, che segue un procedimento diverso e certamente più complesso. L’intervento è atteso da decenni per migliorare il traffico e garantire maggiore sicurezza in ingresso e uscita alla Firenze Mare, costa 5 milioni di euro e prevede due rotatorie gemelle, una tra il casello dell’A11 e la rampa che porta alla stazione di piazza Italia a Montecatini, l’altra speculare sulla via Francesca (sulla mappa via Roma). l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
