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Montecatini

Patrimonio da rilanciare

Montecatini, verso la casa delle associazioni. Nuovo bando per il mercato coperto

Montecatini, verso la casa delle associazioni. Nuovo bando per il mercato coperto

Rivolta al mondo del terzo settore la proposta lanciata dal Comune. Ci sono da assegnare quattro fondi del complesso rimasti vuoti

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Montecatini Creare una sorta di casa delle associazioni al mercato coperto: almeno questa è l’intenzione dell’amministrazione comunale, anche nel tentativo di rilanciare il gioiello Liberty tra via Mazzini e via Garibaldi. Un complesso da tempo inutilizzato, da quando cioè tutte le attività ortofrutticole sono state fatte sloggiare a partire dal 2017 (restano il mercatino di prodotti a chilometri zero e i banchi di Slow Food, presenti il giovedì e il sabato mattina), situato nel cuore della città, a due passi da corso Roma.

Il municipio in questi giorni ha diffuso l’avviso pubblico rivolto ad associazioni ed enti del terzo settore attivi sul territorio per l’assegnazione di quattro fondi rimasti vuoti sul lato di via Leoncavallo (sulla sinistra rispetto all’ingresso principale di via Mazzini). La durata dell’accordo è fissata in due anni (il rinnovo non sarà tacito ma dovrà essere rinegoziato tra le parti).

Lo spazio più piccolo dei quattro è ampio una ventina di metri quadrati con una cantina della stessa misura; gli altri tre messi a bando hanno una superficie pari più o meno al doppio sempre, con annesso magazzino.

L’offerta può trovare favori sul mercato visto che non viene richiesto il canone d’affitto: gli inquilini dovranno accollarsi soltanto le spese di gestione, per le utenze e gli oneri fiscali, insomma i costi correnti e quanto serve per sostenere l’attività dell’associazione.

Saranno invece a carico del Comune (il concessionario) gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e di adeguamento impiantistico se fosse necessario. Viene specificato nel bando che «tra i criteri di assegnazione dei fondi dovrà essere tenuto in debito conto quello della valutazione dei servizi e delle utilità che i soggetti partecipanti dovranno assicurare alla comunità e quello della compatibilità delle associazioni – in termini di natura delle attività e composizione – con le finalità istituzionali dell’ente».

L’obiettivo di viale Verdi è quello di collocare al mercato coperto «un importante presidio di legalità e decoro»; ma anche garantire allo complesso inaugurato nel 1931 un fondamentale freno «alle probabili conseguenze di un prolungato inutilizzo in termini di degrado urbano e peggioramento dello stato conservativo e manutentivo dell’immobile».

La struttura già ospita da qualche tempo tre realtà del territorio (ci sono le insegne sul muro esterno e anche sulla cancellata perimetrale): hanno qui la loro sede infatti il gruppo territoriale dell’Associazione nazionale polizia, la sezione di Montecatini dell’Associazione nazionale carabinieri, e il Nucleo operativo radioemergenza, che fa parte del corpo di protezione civile comunale.

Di recente tra l’altro il fondo numero 3 è stato assegnato in via diretta all’associazione Anna Maria Marino di Pistoia, attiva negli ambiti dell’assistenza alle donne in difficoltà, nelle iniziative di sensibilizzazione su temi come il cyberbullismo, la violenza di genere e in generale per la tutela delle persone in difficoltà e in condizioni di fragilità.

E se anche gli altri spazi adesso inutilizzati fossero a breve occupati, il mercato coperto si trasformerebbe in una vera e propria casa delle associazioni.
 

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