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Pescia, contributi non pagati ai dipendenti comunali

Pescia, contributi non pagati ai dipendenti comunali

La scoperta emersa grazie un’ingiunzione di pagamento. Partiti i controlli per il periodo che va dal 2009 al 2022

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PESCIA. Il Comune di Pescia, negli anni passati, non avrebbe versato i contribuiti al personale dipendente. A darne notizia è la stessa amministrazione comunale guidata da Riccardo Franchi, dopo che lo scorso mese di novembre si era vista recapitare dall’Agenzia delle entrate e riscossioni una cartella di pagamento per un importo di circa 200mila euro. Sono tuttora in corso le verifiche per ricostruire l’esatto ammontare del debito da tanto che questa prassi risulterebbe generalizzata, ma sembra quasi certo che il Comune dovrà versare all’Inps decine di migliaia di euro non corrisposte, negli anni compresi tra il 2009 e il 2022, e relative al presunto mancato pagamento di contributi al personale dipendente, oneri sul Tfr, sanzioni e spese di notifica, arrivate nel corso dei vari anni ma mai del tutto sistemate.

E a peggiorare le cose il fatto che questa situazione blocca anche la possibilità di accedere ad alcuni bandi. «Si è trattata di una vera e propria doccia fredda – ha spiegato il sindaco Riccardo Franchi – con gli uffici abbiamo lavorato sulla redazione di tre diversi progetti da candidare al bando “Bici in Comune”, stante la difficoltà di non poter realizzare una vera pista ciclabile con il budget a disposizione. Ebbene la doccia fredda è arrivata quando dagli uffici ci hanno comunicato che non possiamo partecipare al bando perché il nostro Durc (il Documento unico di regolarità contributiva ndr) non è in regola a causa delle posizioni da chiarire con l’Inps, che ci hanno lasciato sbigottiti data la dinamica delle questioni».

Intanto lunedì o scadrà il bando “Bici in Comune” che ha come obiettivo quello di incentivare la mobilità ciclabile e l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, di riqualificare le piste ciclabili esistenti, di finanziare progetti relativi all’organizzazione di eventi aggregativo-sportivi ciclistici e di attività cicloturistiche. Il Comune di Pescia avrebbe voluto partecipare a causa della difficoltà di poter realizzare una vera pista ciclabile con il budget a disposizione, ma questa posizione da chiarire con l’Inps rende al momento il bando inaccessibile. Non sarebbe la prima volta che al Comune di Pescia vengono notificati avvisi di pagamento, ma secondo il vicesindaco Luca Tridente gli stessi non sarebbero mai stati controllati. «Un modus operandi che non fa altro che penalizzare la città e che ci farà perdere ulteriore tempo e possibilità di intercettare risorse con bandi che prevedono la regolarità contributiva – rimarca il primo cittadino – poiché occorrerà fare chiarezza su quanto ci è stato richiesto nella lettera arrivata nel novembre scorso e sulla quale i nostri uffici stanno compiendo le dovute verifiche. Una situazione grottesca che ci farà perdere questa importante opportunità per la nostra città della quale ci siamo fatti carico, e che speriamo di riuscire a chiarire nelle prossime settimane, altrimenti dovremo riconoscere un altro debito fuori bilancio. Il 2025 non parte nel migliore dei modi».

L’amministrazione Franchi insomma ancora una volta sarebbe alle prese con le sorprese che emergono dalle passate gestioni. «Andiamo avanti con la solita voglia di mettere definitivamente i conti a posto e di scrivere una vera storia nuova per la nostra Pescia – conclude il sindaco – avevamo promesso l’operazione verità sulla gestione del Comune: dopo aver scoperto 654mila euro di debiti non coperti dal bilancio durante il 2024, adesso abbiamo fatto questa nuova scoperta. È giusto che i cittadini si rendano conto delle gravissime condizioni in cui è stato ridotto negli anni il Comune di Pescia e di cui è tutta la comunità a fare le spese, purtroppo. Il risanamento totale è però necessario, non solo come dovere morale ma, come emerge in questo caso, per essere con le carte in regola rispetto alle opportunità che ci sono».

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