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Montecatini

Il caso

Montecatini, i vigili “ribelli” in difesa del comandante convocati nella commissione disciplinare

di Luca Signorini
Il comando della polizia municipale in via del Salsero
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Il comando della polizia municipale in via del Salsero

Procedimento in corso dopo la lettera al Comune nella quale venivano minacciati i trasferimenti. Il contratto di Domenico Gatto era stato rinnovato fino a ottobre, poi prorogato al 31 dicembre prossimo

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MONTECATINI. Ci sono ancora delle turbolenze all’interno della polizia municipale cittadina, scossa mesi addietro da quello che è stato ribattezzato il “caso Gatto”, in riferimento alla proroga del contratto dell’attuale comandante Domenico Gatto con termine alla fine di settembre (poi prorogato fino al 31 dicembre prossimo) quando tutte le altre posizioni amministrative di "elevata qualifica" nell’organico del Comune erano state rinnovate a luglio fino all’ultimo giorno di quest’anno, ad eccezione appunto del capo dei vigili urbani.

È in questo contesto che si inserisce la convocazione di fronte alla commissione disciplinare dei vigili “ribelli”, ovvero coloro che avevano vergato una lettera indirizzata all’amministrazione contestando la scelta e minacciando di avviare le "procedure di mobilità" (ossia di trasferimento in altre sedi) qualora non fosse avvenuta la riconferma di Gatto nel ruolo di comandante.

A firmarla erano stati sei agenti in servizio assunti a tempo indeterminato (che sono nove in tutto, mentre dieci sono a tempo determinato); in seguito (a fine agosto) quattro di loro avevano fatto dietrofront, prendendo di nuovo carta e penna per inviare una seconda missiva indirizzata a viale Verdi ma questa volta dove presentavano le loro scuse per il comportamento tenuto, che l’amministrazione aveva subito stigmatizzato rigettando «ogni tentativo di ingerenza o di inappropriata pressione», ribadendo quanto era già noto, ovvero che è in corso una «ricognizione sulle posizioni interne all’ente per effettuare una ponderata riorganizzazione» (a prendere le distanze dalla mossa dei vigili erano state anche le organizzazioni sindacali e la Rsu del Comune di Montecatini).

Un rimescolamento delle carte nell’organico comunale che interessa da vicino la poltrona di vertice del comando di via del Salsero: in pratica, nessuno nella maggioranza ha mai nascosto che la figura di Gatto aveva i mesi contati, a questo punto meno di due (mesi) visto che da gennaio è possibile un avvicendamento con l’arrivo a Montecatini di un nuovo comandante. Circolano già delle voci su chi possa essere il suo sostituto, ma per ora non sono confermate.

Ci sono ancora dei mugugni dunque negli uffici della municipale a giudicare dal procedimento disciplinare in essere. In attesa di capire chi andrà a guidare il corpo.

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