Sicurezza
Montecatini, stadio, Palaterme, bocciodromo. Operai assenti e lavori in ritardo
L’assessore: «Siamo preoccupati, azioni formali sulle ditte»
MONTECATINI. Non c’è pace per gli impianti sportivi cittadini, chiusi ormai da alcuni mesi perché interessati da sostanziali interventi di ristrutturazione finanziati con i fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza, affidati durante la precedente amministrazione. Ieri un nuovo sopralluogo sui cantieri ha fatto emergere ulteriori criticità, dopo quelle rilevate a inizio luglio quando i lavori dovevano essere partiti e invece di operai non c’era nemmeno l’ombra. Adesso, situazione simile: zero maestranze sul posto e dunque programma delle opere da fare in netto ritardo. La condizione riguarda il Palaterme (1,6 milioni di euro di appalto, vinto dalla siciliana Finocchiaro Costruzioni, fine lavori tra meno di un anno), lo stadio Mariotti (1,8 milioni, affidato al gruppo Elsa di Caivano, in provincia di Napoli, fine lavori tra meno di un anno) e anche il bocciodromo di via Maratona (1,2 milioni, se ne occupa la Edil Global di Formia, fine lavori nella prossima primavera).
«Forte preoccupazione»
Viale Verdi esprime «preoccupazione per i ritardi (almeno un mese per il Palaterme) e per l’esigua presenza o assenza di personale su tutti i cantieri». Al sopralluogo c’erano il sindaco Claudio Del Rosso, l’assessore ai lavori pubblici Luca Bini e il nuovo responsabile dei lavori finanziati col Pnrr (Responsabile unico procedimento, Rup) Claudio Gariboldi, nominato di recente dopo una selezione pubblica. «Il nuovo Rup ha già intrapreso azioni formali nei confronti delle aziende esecutrici, al fine di riportare quanto prima i cantieri nei cronoprogramma presentati», viene spiegato dal Comune. «Abbiamo rilevato molte criticità, siamo seriamente preoccupati – afferma l’assessore ai lavori pubblici – dentro lo stadio e il bocciodromo non siamo nemmeno entrati, gli impianti erano chiusi e le ditte assenti. Al Palaterme abbiamo trovato un solo operaio e il responsabile del cantiere. Ci aspettavamo qualcosa di diverso». Lo stesso Bini, tra l’altro, nel consiglio comunale di venerdì scorso aveva spiegato che gli interventi proseguivano nei tempi concordati, mentre per il bocciodromo veniva indicato uno slittamento di una settimana ma per alcune prescrizioni richieste dal Genio Civile, cosa di normale amministrazione. Le verifiche dal “vivo”, invece, hanno dato un esito ben più grave, che potrebbe anche portare all’avvio di procedimenti sanzionatori verso le ditte che hanno in mano appalti pubblici così rilevanti, per importo e per valore delle strutture.
Soldi in più
Nel frattempo, l’amministrazione con l’ultima variazione di bilancio ha stanziato nuove risorse proprio per gli impianti sportivi cittadini, per arrivare alle progettazioni a completamento di lavori che sono (o dovrebbero essere) in corso. Si tratta di 70mila euro per il bocciodromo, che serviranno per l’adeguamento degli impianti di sicurezza ed energetici, in modo da ottenere l’agibilità agonistica e il via libera alle gare del Coni e della Federazione bocce. E di 100mila euro per lo stadio Mariotti, soldi necessari per il rifacimento del manto da gioco principale, per la realizzazione della tribunetta a servizio del campo sussidiario Mariani e per il consolidamento del muro perimetrale della struttura, oggi a rischio crollo e tenuto in piedi da sostegni. Tutte lavorazioni non comprese negli attuali interventi in corso, o meglio, che dovrebbero essere in corso, come accennato.
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