Sicurezza
Una domenica senza partite in Valdinievole su decisione dei sindaci
Prima pioggia con allerta arancione e subito stop con ordinanze alle partite di calcio (in Toscana è avvenuto solo sul nostro territorio e a Massa-Carrara). Ha fatto eccezione Larciano, dove si sono svolti il Gp di ciclismo e l’incontro allo stadio Fagni
Valdinievole È stata una domenica 8 settembre nella quale come da previsioni meteo indiscutibilmente azzeccate Giove Pluvio l'ha fatta da padrone, sia pur per quanto riguarda le vaste terre del Granducato non in maniera uniforme.
In ogni caso l'allarme arancione emanato dalla sala regionale della Protezione civile a inizio fine settimana aveva senz'altro messo in apprensione i sindaci della Valdinievole, che fra sabato 7 e domenica 8 settembre hanno a loro volta emesso un'ordinanza che, di fatto, vietava qualsiasi attività sportiva agonistica all'aperto negli impianti del loro territorio d’appartenenza. Nonostante il maltempo sia stato “normale” e non abbia provocato danni.
A non aderire a tale iniziativa è stata soltanto la sindaca di Larciano Lisa Amidei, che ha optato per non fermare la complessa macchina organizzativa del Gran Premio Industria e Artigianato di ciclismo, che si è svolto regolarmente, e allo stesso tempo ha permesso la disputa sul perfetto manto erboso del campo sportivo Fagni della gara di campionato di Seconda categoria fra i locali del Montalbano Cecina e la Pool Bugiani Pistoia.
Detto che il provvedimento di sospensione delle gare è stato condiviso anche dai primi cittadini dell'alta Toscana (vedi Massa-Carrara e Pontremoli), per la cronaca si sono giocate tutte le sei partite in programma nel girone A di Eccellenza mentre nel girone A di Promozione, dove sono inserite le compagne pistoiesi, sono state disputate quattro delle cinque gare in calendario, eccezion fatta per Urbino Taccola- Montecatini, rinviata ma dal direttore di gara dopo l'ultimo sopralluogo fatto intorno alle 16 sul campo con i capitani delle squadre.
Pur col massimo rispetto per le differenti e comprensibili prese di posizione dei sindaci, adesso si pongono nuovi interrogativi e diversi scenari. Intanto volgendo alla stagione autunnale senz'altro gli allarmi meteo di vari colori non mancheranno. E sarà meglio fermare tutto da parte del Comitato regionale toscano o lasciare l'ultima parola di nuovo ai sindaci?. Si dovrà ricorrere ai turni infrasettimanali? E poi le date dei recuperi nel già fitto calendario? Chissà forse la risposta sta soffiando proprio ora nel vento e nella pioggia.
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