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Scuola, allarme per i bidelli in provincia di Pistoia. A rischio sicurezza e pulizia

Scuola, allarme per i bidelli in provincia di Pistoia. A rischio sicurezza e pulizia

Solo 49 i posti a ruolo assegnati su 162 vacanti

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Pistoia Per l’anno scolastico 2024/2025, sono 49 i posti di ruolo per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario assegnati alla Provincia di Pistoia dall’ufficio scolastico regionale. Uno in meno rispetto ai 50 riconosciuti lo scorso anno.

Si tratta di posti di lavoro a tempo indeterminato a cui si accede, per ciò che concerne gli ata, dopo una lunga trafila nel mondo del precariato. Coloro che, entro settembre, taglieranno il tanto agognato traguardo del posto fisso vengono quindi attinti dalla graduatoria provinciale definitiva di prima fascia. Qua da anni sono in attesa di una sistemazione definitiva 40 precari con la qualifica di assistente amministrativo, 16 con quella di assistente tecnico, 3 addetti di azienda agraria e ben 221 collaboratori scolastici.

Per quest’anno quindi, a fronte di una disponibilità di 27 posti di ruolo di assistente amministrativo, i posti realmente assegnati sono stati solo 9. Le caselle che restano vacanti (nella fattispecie 18) verranno coperte da personale ata precario, iscritto alla graduatoria provinciale di seconda fascia, che, proprio in questi giorni, è in via di definitiva elaborazione.

Situazione analoga per quanto riguarda gli assistenti tecnici, figure sempre più essenziali in tutte le scuole. L’esigenza complessiva in provincia è di 19, i ma i nuovi immessi in ruolo sono stati solo 4. Prevista quindi un’ampia immissione di precari. Da tener presente che con questa voce si indicano sia i tecnici informatici che i tecnici di laboratorio, il cui operato è di fondamentale importanza non solo per gli istituti tecnici ma per ogni tipo di indirizzo scolastico.

Fronte particolarmente delicato è poi quello dei collaboratori scolastici, i classici bidelli. La disponibilità di posti di ruolo in provincia è di 102 mentre le nuove assunzioni saranno solo 36.

Nessun ruolo è stato infine assegnato a coloro che sono in possesso della qualifica di addetto al funzionamento di azienda agricola, anche se la disponibilità sarebbe stata di 4 posti.

La situazione che emerge quest’anno fotografa comunque il perdurare di una crisi che si protrae da tempo. Lo scorso anno scolastico la disponibilità di posti di ruolo per gli amministrativi era di 24 unità, con solo 9 posti realmente assegnati, mentre su 14 posti disponibili per gli assistenti tecnici erano stati solo 3 i ruoli assegnati. Costante appare il deficit dei posti fissi per i collaboratori scolastici, che sulla carta sarebbero dovuti essere 97 ma nella realtà furono solo in 38 a essere contrattualizzati in via definitiva. Nella provincia dei vivai continua poi la penuria di immissioni in ruolo degli addetti agrari, visto che anche lo scorso anno dei 3 posti disponibili nessuno si era tradotto in un’assunzione a tempo indeterminato.

Il ripetersi della stesse criticità di sempre anche per l’anno scolastico che inizierà tra un mese fa letteralmente infuriare Lucia Bagnoli, segretaria provinciale della Flc Cgil.

«Ancora una volta è evidente come questo governo non abbia interesse a investire nella scuola, restando sordo alle richieste di aumento del personale ata – lamenta – A stento vengono coperti i posti dei lavoratori che vanno in pensione, sottovalutando l’importanza di questo personale senza il cui operato gran parte dei servizi della scuola non possono essere garantiti. La Flc Cgil afferma con decisione che senza un numero adeguato di collaboratori scolastici non si aprono le scuole e non si garantiscono la sicurezza e la pulizia dei locali, e neppure l’assistenza agli studenti diversamente abili. Inoltre, senza un numero congruo di assistenti tecnici non si garantisce il funzionamento dei laboratori, condannandone anzi molti alla chiusura. Analogo ragionamento va infine fatto per gli assistenti amministrativi, essenziali in ogni momento dell’anno scolastico e fondamentali in questo momento specifico in cui le segreterie scolastiche sono chiamate a verificare i requisiti dei precari iscritti alle graduatorie provinciali delle supplenze».

Caustico è anche il commento di Catia Fagioli, della Cisl scuola.

«I numeri sono in linea con quanto preannunciato nei mesi scorsi e altamente insufficienti a garantire il corretto funzionamento delle scuole – accusa – Come ogni anno, la scuola statale risente di scelte miopi che mirano solo a spendere il meno possibile. Neanche 50 ruoli riconosciuti in tutta la provincia sono veramente pochi. Ci aspettiamo inoltre anche una penuria simile per quanto riguarda la nomina del personale precario. Questo crea solo disservizio e carichi di lavoro eccessivi per chi è già in servizio».l

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