Sicurezza
Ottant’anni dall’eccidio del Padule di Fucecchio. Le celebrazioni in tutti i comuni
Si ricordano i 174 civili trucidati il 23 agosto del 1944 dai nazifascisti
Valdinievole Memoria ancora vivida, sono i giorni del ricordo e della commemorazione. Questo territorio non dimentica. Un massacro che ancora sconvolge, a ottant’anni precisi da quella mattanza. Come se fosse ieri, mancano ancora le risposte. Nessun perdono, il dolore e il dramma resteranno per sempre, mai si faranno meno forti, meno presenti.
Il 23 agosto del 1944, 80 anni fa, i tedeschi e i loro alleati fascisti italiani in ritirata vollero soddisfare ulteriormente la loro fame di vendetta e la loro sete di sangue. Colpirono nel Padule di Fucecchio. Fu un eccidio. A farne le spese 174 civili inermi, in gran parte bambini, donne e anziani, che per fuggire agli orrori della guerra avevano scelto quel placido luogo tra terra e acqua che era il Padule.
Senza alcuna ragione se non l’odio, senza che nessuno li avesse attaccati, i soldati della 26ª divisione corazzata tedesca, decisero di circondare l’area palustre e di "cancellare" tutto ciò che c’era dentro, anche se si trattava di una neonata come Maria Malucchi, di 4 mesi, e con lei anche tanti altri bambini cui fu cancellato il futuro (in cinque morti ammazzati avevano appena 1 anno). Poi la più anziana trucidata, Maria Faustina Arinci, 92 anni.
Una crudeltà che non può e non deve essere dimenticata e che quest’anno verrà celebrata, come sempre, in tutti i comuni teatro della carneficina e che hanno pagato un tributo di vittime, con una cerimonia unitaria che quest’anno sarà a Larciano, il 24 settembre, al monumento ai Martiri dell’Eccidio di Castelmartini, con messa (alle 10) e rappresentazione teatrale “Gli artigli del sole” ideato e diretto da Firenza Guidi a cura dell’associazione Elan Frantoio, in collaborazione con l’istituto comprensivo Ferrucci.
La commemorazione per l’ottantesimo anniversario dell’eccidio del Padule di Fucecchio inizia giovedì 22 agosto a Fucecchio, al Casotto del Sordo nella frazione di Massarella, quella più prossima all’area umida. Alle 19 e alle 21,30 previsti canti popolari e interventi sul tema della memoria.
Quattro gli appuntamenti per venerdì 23 agosto. Sempre a Massarella alle 17,30 la messa e a seguire lo spettacolo teatrale “Tra la voce e il silenzio” di Firenza Guidi, a cura di Elan Frantoio; alle 19 la commemorazione ufficiale al giardino della memoria. A Monsummano cerimonia istituzionale dalle 8 a Cintolese, con la messa celebrata dal vescovo di Pescia Fausto Tardelli, la deposizione delle corone di alloro al monumento ai caduti e al cimitero della frazione; alle 21 infine, al parco David Bowie di Villa Martini, la proiezione del film sulla memoria “L'ultima volta che siamo stati bambini” di Claudio Bisio (ingresso gratuito). Sempre nella stessa giornata cerimonia a Larciano, al monumento di Castelmartini e al giardino della memoria (dalle 8,15); alle 21, al giardino della memoria, “Come tutto ebbe inizio”, l’opera Paysage pensata da Andrea Dami e omaggio all’artista, musiche per non dimenticare “E una mattina corsen laggiù, per ammazzarla la gioventù” a cura dell’associazione Cultura e Musica "Rospigliosi" (ingresso gratuito). E ancora a Ponte Buggianese: alle 9 cerimonia in piazza Martiri del Padule nell’Anchione, alle 21 la messa nella chiesa dell’Anchione. Sabato 24 agosto sarà poi la volta di Cerreto Guidi, dalle 9,30 a Stabbia, con la presentazione del progetto “Passi di storia. Luoghi di memorie del '900”. l
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