La manifestazione
Pescia, addio a Massimo Papini maestro di pianoforte
Aveva 57 anni, era insegnante e collaborava col teatro Pacini: fissati i funerali
PESCIA. Nell'aria non risuoneranno più le dolci melodie che il maestro e compositore Massimo Papini sapeva creare dal suo pianoforte, accompagnando magari la voce di sua moglie, Raffaella Marongiu, cantante lirica.
Nella notte fra sabato e domenica è venuto a mancare dopo aver combattuto una dura battaglia contro un male incurabile, che non ne aveva però minato la gioia di viveree l’amore per la musica. Massimo Papini aveva solo 57 anni e, oltre a sua moglie, lascia due figlie. Pesciatino verace, aveva scelto sin da giovane la carriera musicale preferendola alla professione di commerciante in articoli di oreficeria che suo padre aveva svolto per anni in un conosciutissimo negozio di via Andreotti. Per lui la musica rappresentava una vera e propria ragione di vita, tanto da voler dedicare l'intera sua esistenza al suo insegnamento.
Era infatti docente di educazione musicale, e da molti anni insegnava alle scuole medie di Valchiusa. Il solo insegnamento nelle aule scolastiche tuttavia non gli è mai sembrato sufficiente in quella che per lui era la sua missione di vita, cioè diffondere il più possibile la conoscenza della musica. Per questo era uno dei punti di riferimento della locale scuola di musica e uno dei collaboratori più assidui delle iniziative musicali del teatro Pacini. La presenza del teatro era vista dal maestro Papini come una grande opportunità per la formazione e la crescita di nuove generazioni di musicisti. Per questo era un convinto fautore che fra teatro e città vi fosse sempre e comunque uno stretto rapporto di collaborazione.
Fra il 2020 e il 2021, durante i duri mesi della pandemia, il maestro Papini divenne una sorta di “celebrità social”, come ricorda l'ex sindaco di Pescia Oreste Giurlani. «Come tutti gli artisti, anche il maestro Papini era profondamente prostrato per l'impossibilità di poter insegnare musica in presenza ai suoi allievi e per non potersi esibire in pubblico – dice – per questo non si fece ripetere due volte l'invito a partecipare a delle dirette social in cui accompagnava al pianoforte le celebri arie di musica lirica che sua moglie cantava con la bellissima voce che la contraddistingue e che, nel corso della sua carriera, le ha fatto anche vincere premi prestigiosi in molti concorsi». Terminato il lockdown, il maestro Papini tornò all'insegnamento, dispiaciuto tuttavia che in due anni molti giovani talenti che stava coltivando si erano purtroppo persi per strada perché la passione per la musica deve essere coltivata giorno per giorno, come lui era solito dire al termine di ogni sua lezione.
Chi volesse dare l'ultimo saluto a Massimo Papini può recarsi fino alla tarda mattinata di lunedì 19 nella sala mortuaria dell'ospedale di Pescia. Alle 15,30 l’ultimo saluto in Duomo.
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