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Montecatini, stagione invernale compromessa per la piscina. E il gestore scioglie le squadre

di Luca Signorini

	L’ingresso della piscina di via Cimabue (foto Nucci)
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L’ingresso della piscina di via Cimabue (foto Nucci)

Il sindaco Del Rosso: «A settembre riunione per decidere sui lavori»

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MONTECATINI. Ennesimo capitolo di una storia sbagliata che si trascina da anni, quello della piscina comunale. Da lunedì la parte con le vasche al coperto è chiusa in via precauzionale e nulla di buono ci si attende per la stagione invernale dell’impianto, che risulta a questo punto piuttosto compromessa.

«Noi tutto vorremmo fare fuorché chiudere la piscina, teniamo molto all’impianto, agli atleti e alle squadre di nuoto, ma siamo di fronte a una situazione allucinante, come è successo per lo stadio e il Palaterme», sottolinea il sindaco Claudio Del Rosso.

I primi di settembre riunione tecnica con lo studio di ingegneria Lucchesi Zanobini di Lucca (adesso chiuso per ferie) che ha firmato la perizia consegnata alla precedente amministrazione oltre un anno fa, nella quale si evidenziavano problemi statici e sismici della struttura. Nell’occasione si deciderà il da farsi: se sono possibili - e di quale importo - i lavori tampone necessari alla messa in sicurezza dell’impianto di via Cimabue, e i tempi attesi; e se invece fosse necessario un intervento risolutivo a costi maggiori e con inevitabile chiusura della piscina comunale per lungo tempo. Da qualunque parti la si guardi, si attendono mesi difficili.

«È stata sprecata l’opportunità di attingere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per un rifacimento completo – afferma il sindaco – noi appena siamo venuti a conoscenza della situazione (con una interrogazione del centrodestra, negli ultimi cinque anni alla guida della città, presentata il 7 agosto, ndr) ci siamo mossi e abbiamo dovuto inibire temporaneamente gli accessi alla piscina invernale. Non possiamo tenere aperta una piscina non sicura. Mentre la parte esterna è sicura e funzionante (è stato completata la puntellatura dell’intradosso del solaio di copertura della vasca di compenso, ndr)».

Interessato alla questione il Centro Nuoto Montecatini, gestore dell’impianto, che ha il contratto in scadenza a fine 2025: la storia dunque va risolta, un nuovo bando per l’affidamento non è possibile con una struttura non a norma e a rischio sicurezza. Centro Nuoto che intanto annuncia la chiusura della piscina estiva l’8 settembre e lo scioglimento delle squadre agonistiche «non disponendo ad oggi di una piscina dove effettuare gli allenamenti per la prossima stagione invernale, e tutti gli abbonamenti cesseranno alla data dell’8 settembre». «Abbiamo cercato di fare del nostro meglio – prosegue – non possiamo accettare iscrizioni per la stagione invernale. Profonda amarezza e profonda delusione per l’ennesimo danno subito. Proviamo vergogna per chi non ne prova». Va avanti il gestore: «L’attuale amministrazione si è dimostrata molto celere nel prendere atto della situazione di cui non aveva alcuna evidenza e l’assessore Luca Bini molto perbene. Altri farebbero bene a restare in silenzio. Confidiamo che i responsabili di tale situazione siano identificati e siano intraprese tutte le azioni previste dalla legge perché il risultato di tali comportamenti è l’interruzione di un servizio pubblico».

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