Sicurezza
Pescia, in arrivo gli avvisi per il pagamento dei passi carrabili
La tassa è una novità a Pescia: non c’era mai stata
Pescia Tanto tuonò che alla fine poi piovve. La nota del Comune è stringata ma perentoria. Insomma, alla nuova gabella non si scappa, pesciatini avvisati.
Il testo recita “che sono in corso di recapito gli avvisi di pagamento per il canone patrimoniale sugli accessi e passi carrabili. Per l’individuazione dei soggetti intestatari del canone, l’ente si è avvalso delle informazioni provenienti dalle risultanze catastali. Per ogni eventuale informazione o chiarimento, si invita a prendere contatto con gli uffici competenti utilizzando i recapiti indicati sugli avvisi di pagamento”.
Dunque è davvero realtà anche a Pescia la tassa sui passi carrabili che si affacciano sulle strade comunali, in città finora quest’obolo era assente (gli unici passi carrabili "a pagamento" nel Comune di Pescia erano quelli che insistono sulle strade provinciali, tra l’altro ritoccati verso l’alto un paio di anni fa con putiferio e polemiche annesse, ma comunque nulla è cambiato). Palazzo del Vicario non ha mai nascosto che la sua introduzione risponde alle esigenze di un bilancio che da anni non se la passa bene. L’obiettivo sono maggiori entrate sulla strada del risanamento finanziario del municipio.
Il Tirreno si era già occupato della questione: nelle scorse settimane addetti di una ditta esterna specializzata hanno girato in lungo e in largo la città per censire tutti i passi carrabili. Cartine catastali e mappe stradali alla mano, gli incaricati hanno verificato la conformità degli accessi sulle strade comunali. I dati raccolti sono stati poi inviati al Comune per le opportune verifiche, che adesso producono l’immancabile cartella da pagare che arriverà nelle cassette postali delle abitazioni.
Una nuova tassa dunque. I cittadini se ne accorgeranno a proprie spese in questi giorni. L’unico che ha gridato allo scandalo è stato l’ex sindaco Oreste Giurlani. «L’introduzione di questa nuova tassa in un momento di congiuntura economica particolarmente difficile non aiuta certa la ripresa economica della città su cui gravano già altre due nuove imposte volute da questa giunta – aveva detto Giurlani – una è la tassa di soggiorno per le strutture ricettive, l’altra è la tassa cimiteriale, particolarmente odiosa perché va a inserirsi in un contesto delicato come quello del ricordo dei defunti. Neanche in un periodo buio come il 2013, quando il Comune era a un passo dal dissesto finanziario, fu pensato di introdurre un simile provvedimento». Secondo Giurliani, «i soldi che verranno raccolti saranno pochi e non certo decisivi ad affrontare le esigenze cittadine. Questa nuova tassa servirà soltanto a far arrabbiare i cittadini che, in un simile frangente, hanno bisogno di tutto meno che di altre imposte». l
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