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Montecatini, piscina ancora nella bufera: «Ci sono rischi strutturali»

Luca Signorini
La piscina comunale di via Cimabue (foto Nucci)
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La piscina comunale di via Cimabue (foto Nucci)

Il centrodestra chiede al Comune interventi urgenti

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MONTECATINI. Sulla piscina comunale non c’è pace, anni di bufera. E una situazione sempre in bilico che si muove anche tra carte bollate e avvocati (una sentenza recente ha condannato i gestori a pagare un debito di 64mila euro al Comune, tra le altre cose).

A ricordare lo stato dell’arte è il centrodestra - la Lega con l’ex sindaco Luca Baroncini e il capogruppo Karim Toncelli, e Fratelli d’Italia con l’ex vicesindaco Alessandro Sartoni - che chiedi lumi all’amministrazione sulla relazione tecnica della primavera scorsa (fornita dallo studio di ingegneria Lucchesi Zambonini di Lucca) che in sostanza dichiara l’impianto di via Cimabue non a norma da un punto di vista «di sicurezza strutturale, statica e sismica».

«La relazione ritiene che il complesso sportivo in questione necessiti di ripristinare la sua piena sicurezza strutturale, prioritariamente statica ma anche sismica, mediante una serie di interventi che descrive puntualmente», scrivono i consiglieri nell’interrogazione.

L’elenco delle opere che sarebbero da realizzare è lungo. Nell’area della piscina esterna il risanamento del solaio e della trave portante della copertura della vasca di compenso; il risanamento del solaio di soffitto dei locali impianti (ovvero di calpestio per la terrazza/solarium); il risanamento del solaio di calpestio degli spogliatoi; il risanamento del solaio di calpestio dell’atrio di ingresso; il risanamento del solaio del cunicolo dai locali interrati alla vasca da 50 metri.

Una serie di lavori tampone «urgenti» potrebbero ridurre le criticità dichiarate più rilevanti. Per esempio la puntellatura dell'intradosso del solaio di copertura della vasca di compenso, mediante puntelli metallici (tipo da solaio) o elementi per ponteggi in tubo e giunto; inoltre la puntellatura dell'intradosso del solaio di copertura del cunicolo lungo il lato corto della vasca da 50 metri, che, stante la ridotta altezza, può essere realizzata con pilastrini in muratura a sostegno di una trave rompitratta corrente posta al centro del campo di solaio.

Gli esponenti di centrodestra ricordano che la giunta uscente ha presentato una domanda di finanziamento alla Regione Toscana nell’ambito del bando di “prevenzione sismica negli edifici pubblici”. Perché alla piscina servono 40mila euro per le opere tampone «per mettere in sicurezza la struttura estiva» e altri 190mila euro per la struttura invernale, «in bilancio ci sono fondi più che sufficienti alle necessità», evidenziano Baroncini, Sartoni e Toncelli.

I consiglieri di opposizione sollecitano poi il Comune a informare i frequentatori della struttura sportiva «delle deficienze strutturali esistenti e delle problematiche di sicurezza emerse», e chiedono se, nonostante la relazione tecnica agli atti, l’amministrazione «abbia deciso di consentire la piena fruibilità della piscina estiva e delle vasche esterne che destano ai professionisti del settore argomentate perplessità dal punto di vista della sicurezza», si legge ancora sull’interrogazione.


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