Sicurezza
Montecatini, su via Tripoli Ferrovie impone: «Chiudete il passaggio a livello»
Due lettere fra il 3 e il 4 luglio recapitate all’amministrazione. Il sindaco Del Rosso: «Non lo accetto senza soluzioni alternative alla viabilità, sono pronto a indire un referendum popolare»
Montecatini Una lettera tra capo e collo arrivata in viale Verdi il giorno 3 luglio (mercoledì scorso) - quando il consiglio comunale di insediamento non era ancora avvenuto e dunque il mandato amministrativo neppure “battezzato” - che ha del clamoroso.
Il mittente è Ferrovie dello stato. Che verga nel documento quella che a tutti gli effetti sembra un’imposizione: pubblicate a stretto giro “un’ordinanza di chiusura definitiva del passaggio a livello posto al km 13+320 della linea ferroviaria Viareggio-Prato”. Il passaggio a livello sarebbe quello di via Tripoli, all’ingresso del centro lato corso Matteotti (al Tommei, per intendersi), «erroneamente indicata come strada provinciale anziché comunale», fanno sapere dal municipio, che hanno verificato con gli uffici l’esatta competenza del tratto d’asfalto (che in passato, in effetti, era provinciale).
Non solo, in un’altra lettera arrivata il giorno seguente - 4 luglio - una società di Ferrovie, Infrarail, richiede l’autorizzazione da parte del Comune a procedere ai lavori per “l’adeguamento dell’attraversamento stradale nella tratta Montecatini Terme-Pescia”, trattasi del sottopassaggio ai binari in zona stadio-ippodromo, lungo via Da Vinci, che sarebbe da ampliare e mettere in sicurezza soprattutto per i pedoni, oggi i marciapiedi ai lati sono ristretti.
Passaggio a livello di via Tripoli da chiudere e in contemporanea via all’intervento al sottopasso ferroviario. Il sindaco Claudio Del Rosso e gli assessori sono sobbalzati sulla sedia (tra l’altro la giunta è stata presentata proprio il 4 luglio). Le date sembrano avere un ruolo rilevante in questa storia: avviene tutto quando la nuova amministrazione deve ancora muovere i primi passi.
Il sindaco ha illustrato la vicenda in chiusura del consiglio comunale d’insediamento di mercoledì sera, concluso nel giro di quattro ore e rotte. È venuto giù il putiferio. Imbufalito anche il consigliere di minoranza Edoardo Fanucci. L’accusa è rivolta sia a Ferrovie ma soprattutto al ministero dei Trasporti, retto da Matteo Salvini (Lega). Che tra l’altro è stato a Montecatini in più occasioni nelle settimane passate durante la campagna elettorale, e ha anche annunciato l’avvio dei lavori di rifacimento della stazione grande di piazza Italia e della fontana del Mazzoni, biglietto da visita per chi arriva col treno e dall’autostrada. Nessuna comunicazione però in merito alla chiusura che sembra imminente del passaggio a livello di via Tripoli (considerato a rischio sicurezza e collocato nella posizione 44 dell’indice di rischio globale, ma senza indicazioni sulla scala dei valori presa a riferimento) e ai lavori al sottopasso dell’ippodromo. Non si fa mai menzione invece delle altre due “sbarre” cittadine, in via del Salsero e in via Marruota (alla stazione piccola).
Il Comune scrive: «Alla richiesta di Ferrovie veniva aggiunta una nota di Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza di ferrovie, strade e autostrade, ndr) con allegato uno studio volto a individuare una viabilità alternativa esistente (alla chiusura di via Tripoli, ndr). Il sindaco Claudio Del Rosso ne ha dato notizia al termine dell’iter burocratico del consiglio di insediamento, rilevandone altresì l’insolita tempistica e ovviamente impegnandosi a riferire in consiglio non appena sarà ricevuto ad un appuntamento richiesto con urgenza». Stessa richiesta di appuntamento anche per i lavori al sottopassaggio. «Il sindaco Del Rosso ha altresì dichiarato in sede di consiglio che non accetterà in nessun modo la chiusura dei passaggi a livello senza soluzioni alternative atte a migliorare la viabilità», sottolineano ancora dall’amministrazione.
Il primo cittadino aggiunge al Tirreno: «Parleremo con Ferrovie dello stato, è urgente e necessario un dialogo e un confronto. Se vogliono davvero chiudere il passaggio a livello devono darci delle ipotesi alternative serie di viabilità. Da quanto ho appreso, questa operazione non è collegata in alcun modo al raddoppio della ferrovia Montecatini-Pescia, che resterà a binario unico. Ma nel piano della società c’è la chiusura di tutti i passaggi a livello in Italia nel giro di due anni». «Su una questione così rilevante – conclude il sindaco – coinvolgerò tutti gli esponenti dell’opposizione e la città, sono pronto a indire un referendum popolare, che è consentito dalla normativa». l
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