Il Tirreno

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Consiglio comunale

Montecatini, inizia il mandato amministrativo. Subito scintille su eleggibilità e riconteggi

di Luca Signorini

	Il nuovo consiglio comunale (foto Nucci)
Il nuovo consiglio comunale (foto Nucci)

Emergono le tensioni post ballottaggio dopo un’elezione sul filo dei voti

11 luglio 2024
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Montecatini Gli strascichi e le tensioni post elezioni non sono per nulla sopiti e lo si è visto nella serata di mercoledì 10 luglio alla seduta d’insediamento del nuovo consiglio comunale, che ha battezzato il mandato amministrativo 2024/2029 uscito dai due turni delle recenti amministrative, con il ballottaggio strappato per dieci voti (sul cartello civico di Edoardo Fanucci) e la vittoria per otto (sul centrodestra del sindaco uscente Luca Baroncini) da parte del neo eletto sindaco Claudio Del Rosso, sostenuto dalla coalizione Unione termale (lista civica Per Montecatini Terme, Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Azione/Repubblicani).

Subito dibattito fiume al primo punto all’ordine del giorno, “l’esame della condizione degli eletti alla carica di sindaco e di consigliere comunale”. Raffica di interventi su multe pagate in extremis oppure ancora pendenti, su presunti mancati requisiti di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità di vari consiglieri, e via discorrendo. Poi lo spettro del riconteggio delle schede elettorali e del ricorso al Tar, operazione in fieri sia da parte di Fanucci che di Baroncini, su questo punto nessuno dei due arretra.

«Il nostro accesso agli atti per l’eleggibilità dei consiglieri ha fatto emergere che al 25 giugno (il giorno successivo al ballottaggio, ndr) più di un consigliere non aveva i requisiti di eleggibilità – ha detto Fanucci – lo abbiamo depositato il 27 giugno, e già il 28 a seguito di questa istanza un consigliere si dimette (si tratta di Moreno Mencarelli, segretario cittadino del Pd, ndr). Lui lo motiva per ragioni lavorative anche sui giornali, per noi non corrisponde al vero. Sono pronto a confrontarmi con lui e assumermi tutte le responsabilità. Inoltre, c’era anche un altro candidato che non aveva i requisiti di eleggibilità, il suo nome mi è stato fornito alla terza istanza da me presentata: si tratta del sindaco Del Rosso». Pronta replica del primo cittadino: «Per quanto mi riguarda parliamo di una sanzione del 2015, dove dentro c’era anche una cartella Tari non pagata dai miei genitori defunti. Appena mi è stata ricordata, il 25 giugno l’ho subito pagata. E il 26 sono stato proclamato sindaco. Si trattava di una sanzione da 2-300 euro, di questo si parla». Nella discussione anche l’ex sindaco Luca Baroncini (Lega): «Qualora dall’accesso agli atti si verificassero requisiti di incandidabilità, l’esito delle elezioni del primo turno sarebbe discutibile – ha affermato – il discorso è diverso e va affrontato in altre sedi nel caso di ineleggibilità e incompatibilità. Comunque noi andiamo avanti con il riconteggio dei voti visto lo scarso così minimo al ballottaggio. E faremo nel frattempo un’opposizione nel supremo interesse della città, sottolineeremo le cose fatte bene e saremo attenti e vigili su quelle che non ci troveranno d’accordo». Simone Magnani (5 Stelle) a difesa del sindaco e della maggioranza: «State cavalcando qualcosa che non esiste. Non accettiamo che venga messa in dubbio l’onestà delle persone. Potete dare del disonesto apertamente al sindaco, oppure è meglio tacere. È un diritto fare gli accessi agli atti e i riconteggi, ma se poi dovesse essere confermata la nostra vittoria dovrete assumervi tutte le responsabilità».

Andando alle cose tecniche, il poliziotto in pensione Guido Ripa (lista civica diretta espressione del sindaco) è stato eletto presidente del consiglio comunale, Siliana Biagini (Pd) vicepresidente. Tra i sedici scranni diversi volti nuovi. Oltre a Ripa, anche gli altri quattro consiglieri eletti della lista civica: Barbara Brizzi, Martina Macaluso, Matteo Finizzola e Alberto Mei. Meno nuovo l’esponente del Movimento 5 Stelle Magnani (era tra gli uscenti) e quelli del Partito democratico Biagini (anche lei consigliera uscente), Simone Gagliardi e Fabio Gigli, entrambi già consiglieri in passato. La new entry è Lorenzo Dall’Olio, il più giovane di tutto il consiglio comunale con i suoi vent’anni ancora da compiere.

I sei scranni dello schieramento di opposizione se li dividono in parti uguali la coalizione di centrodestra e il cartello civico che sosteneva Edoardo Fanucci nella candidatura a sindaco. Siedono tra i banchi Baroncini e Karim Toncelli (designato capogruppo della Lega, consigliere uscente), più l’ex vicesindaco Alessandro Sartoni (Fratelli d’Italia). Da questa parte dell’emiciclo anche Fanucci, l’ex sindaco di centrodestra Ettore Severi, che torna in consiglio comunale a distanza di quindici anni dall’ultima volta, e infine Andrea Bellettini, lui volto nuovo che per la prima volta mette piede nella sala consiliare al piano nobile del municipio di viale Verdi. l


 

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