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Le indagini

Buggiano, indagato per l’omicidio della compagna e arrestato a Prato per l’uso di carte di credito rubate


	La casetta prefabbricata di Buggiano dietro alla quale è stato trovato il corpo senza vita di Giusy Levacovich
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La casetta prefabbricata di Buggiano dietro alla quale è stato trovato il corpo senza vita di Giusy Levacovich

E’ finito in carcere Marco Satori, l’uomo sospettato di aver inscenato il suicidio di Giusy Levacovich a Buggiano

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PRATO.E’ indagato per l’omicidio della compagna, ma è stato arrestato con l’accusa di aver usato carte di credito rubate. Questa la condizione attuale di Marco Satori, 43 anni, fermato a Prato dai carabinieri di Livorno. Si tratta dell’uomo, difeso dagli avvocati Stefano Camerini e Michele Nigro, che la Procura di Pistoia ha indagato per l’omicidio della compagna Giusy Levacovich, il cui corpo senza vita è stato trovato la mattina dell’11 giugno sul retro della casetta prefabbricata dove viveva a Buggiano, in provincia di Pistoia.

Satori, spiegano i carabinieri, è «gravemente indiziato di essere l'autore di ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito e di reiterate condotte fraudolente sul territorio labronico nell'arco temporale compreso fra marzo 2023 e aprile 2024».

Gli investigatori dell'Arma di Livorno hanno raccolto precisi indizi. In particolare, le indagini furono avviate dai carabinieri di Ardenza in seguito a una serie di furti di borse contenenti effetti personali fra cui proprio borselli con carte di credito e bancomat. Il 3 aprile 2023 l'indagato avrebbe effettuato cinque prelievi e sette pagamenti presso vari esercizi commerciali di Livorno con le carte di credito di una signora

che quello stesso giorno aveva subito il furto della propria borsa dall'auto in un parcheggio di un noto centro commerciale di Livorno Sud dopo aver effettuato la spesa. Le immagini delle telecamere di una tabaccheria e di un dispositivo Atm interessati dalle operazioni fraudolente non hanno consentito in un primo momento di individuare e

riconoscere l'autore dell'indebito utilizzo, ma ciò non ha impedito agli investigatori di giungere al suo riconoscimento quando quelle immagini sono state poste a confronto con quelle relative ad altri illeciti del medesimo tenore. Il 24 ottobre 2023, infatti, un'altra signora è stata derubata della

borsa presso il parcheggio del medesimo centro commerciale, con modalità del tutto analoghe alla prima vittima. La borsa rubata conteneva un bancomat con cui venivano poi effettuati tre prelievi presso un Atm di Viale Alfieri. In questo caso le immagini esaminate sono state messe a confronto sia con quelle del precedente caso, sia con quelle in dotazione ad altri Comandi che avevano svolto

analoghi accertamenti investigativi su Satori, consentendo di

riconoscere l'autore. Il 23 dicembre 2023, poi, all'interno del parcheggio del centro commerciale di Livorno Sud un'altra donna, dopo le operazioni di trasferimento delle buste della

spesa in auto, aveva subito la sottrazione della borsa con

all'interno, tra le altre cose, le carte di credito. Immancabilmente, anche lei si era trovata a constatare che utilizzando dette carte di credito ignoti avevano effettuato operazioni di spesa, tra cui una ricarica di una prepagata, per un totale ammontante a quasi 2.000 euro. È speculare la modalità con cui, il 5 marzo 2024, una coppia di coniugi, è stata derubata in un parcheggio di altro noto centro commerciale labronico. Anche in questo caso, utilizzando la carta sottratta alle vittime è stato eseguito un prelievo di 250 euro da Atm delle Poste, la cui videosorveglianza avrebbe restituito elementi utili in relazione all'autore anche dei precedenti reati.

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