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Montecatini, «schiamazzi e caos notturno»: esposto dei residenti di piazza XX Settembre

di Luca Signorini
Montecatini, «schiamazzi e caos notturno»: esposto dei residenti di piazza XX Settembre

Oltre ottanta firme dalla zona di fronte all’ex Lazzi

07 giugno 2024
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MONTECATINI. Questa volta i residenti hanno preso carta e penna (figurate) e hanno vergato una mail destinata a tutti nella quale lamentano «la situazione invivibile venutasi a creare ormai da tempo» nella zona di piazza Venti Settembre, di fronte all’ex Lazzi ora sede della Montecatini Parcheggi. L’esposto porta in calce 84 firme, tra abitanti e attività commerciali.

Cominciano: «Le molestie di natura antropica, e in particolare gli schiamazzi notturni, situazioni che spesso finiscono in risse con spranghe, interessano l’intera area a causa dello svolgersi delle attività di somministrazione esistenti, che si esplicano in modo contrario alle norme vigenti, tanto da arrecare un grave disturbo agli abitanti».

La denuncia è circostanziata. «La presenza di numerosi avventori, oltre un centinaio e tra questi anche molti minorenni, che a partire dalla mezzanotte di ogni giorno e sino alle 8 di mattina, consumano bevande alcoliche, occupando, fra suolo pubblico e privato, tutto il marciapiede e il parcheggio antistante, producendo schiamazzi, urla e rumori di ogni genere che, per la loro durata, intensità, modalità e per le circostanze di tempo e luogo, impediscono letteralmente ogni attività domestica e rendono inoltre impossibile il sonno e il riposo».

L’affondo contro le istituzioni. «L’oggettiva e grave omissione, a tutt’oggi, da parte degli enti preposti al rispetto delle norme del vivere civile, di un più efficace controllo e repressione delle violazioni in materia di disturbo alla pubblica quiete, pur in presenza degli innumerevoli solleciti a chi di dovere a provvedere». E dunque si sottolinea come «i fastidi e i rumori sono tali da non consentire più ai denuncianti e ai propri familiari di attendere alle normali occupazioni, al riposo e alla tranquillità». Inoltre, «gli eventi denunciati possono ben configurare la costituzione di illecito»: e portano ad esempio una sentenza della Corte di Cassazione «che ha condannato i gestori di un pubblico esercizio alla pena prevista per il suddetto illecito e ciò, non solo per i rumori che provengono direttamente dall’esercizio medesimo (ad esempio musica ad alto volume), ma anche per gli schiamazzi o i rumori procurati dai clienti».

L’esposto è indirizzato alla prefettura, alla questura, al commissariato e alla compagnia dei carabinieri di Montecatini, alla polizia municipale, al Comune, e inoltre all’Asl Toscana Centro, all’Arpat (Agenzia regionale di protezione ambientale) e al difensore civico della Toscana. Conclude la denuncia di questi cittadini: «Per i fatti su esposti, rilevato come ogni gestore di locali sia tenuto ad attivarsi, direttamente, secondo le proprie possibilità, per evitare che si verifichi il fatto sanzionato amministrativamente, richiedendo in prima persona l’intervento delle autorità competenti o attraverso un servizio di sicurezza privato, si chiede formalmente ai responsabili delle autorità in indirizzo, di provvedere, ognuno per la propria competenza e per il proprio ufficio, al doveroso accertamento e alla repressione e al contrasto di ogni fatto antigiuridico si dovesse rilevare».

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