Sicurezza
Montecatini, Tettuccio, Excelsior e Regina: ipotesi cittadella della cultura
La strategia della Regione in caso di acquisizione dei beni
MONTECATINI. La Regione Toscana batte un colpo e fissa le linee di indirizzo strategiche successive alla possibile acquisizione degli stabilimenti termali Tettuccio, Regina ed Excelsior - per i quali nel dicembre 2022 è stata depositata un’offerta vincolante da 16,4 milioni di euro (quasi 9 milioni il Tettuccio, 4,9 l’Excelsior e 1,1 le Regina come valutazioni) - eventualità comunque successiva alla prima procedura di vendita all’asta di tutto il patrimonio delle Terme di Montecatini spa, convocata il 16 luglio con prezzo base di oltre 42 milioni di euro. In buona sostanza si pensa a una trasformazione o nuova destinazione degli immobili in riferimento alle loro funzioni: le terme e il termalismo in senso stretto sullo sfondo (si mantiene l’attività al Tettuccio e alle Regina) e una cittadella culturale ed espositiva in primo piano. Cultura è la parola chiave, insomma, decine di volte ripetuta in un report da 163 pagine dove è contenuto il senso dettagliato della strategia.
Tettuccio
Nello stabilimento principe, simbolo di Montecatini, spettacoli all’aperto, banchi di mescita per le cure idropiniche, zona commerciale con negozi e bistrot, casa delle associazioni. E anche studi medici. Al posto di parte della zona dei bagni (che si trova dislocata su due piani), centro benessere e fitness, residenze artistiche e musicali, una sorta di centro polivalente adatto a diverse attività. Il salone Portoghesi dedicato ad eventi (anche privati) e sala concerti. Il parco per le passeggiate, per attività di yoga e meditazione, e come spazio per installazioni artistiche di arte contemporanea.
Excelsior
Qui troverà posto la collezione fotografica Alinari, composta da oltre 5 milioni di scatti originali: viene destinata al primo e secondo piano dello stabilimento su viale Verdi (qui trova spazio anche un centro benessere). Al piano ammezzato l’area per la formazione delle scuole e il centro servizi per la fotografia d’arte. All’ultimo piano laboratori di fotografia, studio per le produzioni audio e video, la scuola di restauro e di digitalizzazione, e ancora il centro di ricerca sul termalismo e, tra le ipotesi formulate, anche un ristorante stellato.
Terme Regina
Quattro possibilità contenute nella maxi relazione della Regione: centro di interpretazione dell’ecosistema termale con museo immersivo delle terme; centro visitatori della costituenda cittadella culturale e artistica (e termale); un ristorante stellato; il centro di ricerca sul termalismo.
I distretti
Per decidere quale strada prendere tra tutte le possibilità in campo, sono tre le macro ipotesi dove inquadrare i vari servizi e le attività accennate. La prima riguarda il distretto culturale-museale: “volto a ripensare le destinazioni d’uso dei tre immobili in ottica prevalentemente museale con riferimento sia agli attributi termali (con la creazione di un centro di interpretazione dell'ecosistema termale) sia a quelli della collezione Alinari (archivi e zone espositive)”, si legge nel report. Poi il distretto culturale-creativo: “vocazione prevalentemente culturale, ma lascia spazio alla produzione artistica, dedicando delle aree a residenze artistiche e studi di produzione legati alle arti visive e performative”. E infine il distretto culturale-termale: “recupero della componente termale reinterpretata in chiave contemporanea: in questa configurazione si trovano, accanto a funzioni culturali per le Terme Excelsior, delle funzioni orientate al benessere e alla cura della persona in ottica olistica all’interno del Tettuccio”.
Cultura e musei
Per la Regione, la migliore soluzione tra i tre “distretti” ipotizzati è quella del “culturale-museale”, “in cui la mission principale è di tipo culturale-tradizionale, volta a ripensare le destinazioni d’uso dei tre immobili in ottica prevalentemente museale, con riferimento sia agli attributi termali (con la creazione di un centro di interpretazione dell'ecosistema termale), sia a quelli della collezione Alinari (archivi e zone espositive)”. Questo scenario “sembra coniugare l’obiettivo della valorizzazione culturale con quello della rivitalizzazione della destinazione turistico-termale di Montecatini, facendo dell’identità storica dei luoghi il presupposto per la creazione di modelli innovativi e sostenibili di fruizione, nonché il presupposto ineludibile di Montecatini Terme quale sito transnazionale Unesco”. Si conclude: “Tale scenario conferma che il termalismo ricopre un ruolo specifico per l’economia e per lo sviluppo turistico del territorio, rivitalizzato dai valori culturali e museali”.
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