Gioco
Montecatini, le pagelle degli Herons: Arrigoni l’uomo partita. Nove al pubblico
Gara-1 di finale playoff per l’A2 vinta dalla Fabo 69 a 63 contro Avellino
6,5 BENITES Pasticci e amnesie in difesa per buona parte della partita, in cui sembra non avere il pallino in mano. Poi si fa piazzare una cabina telefonica in mezzo al campo, entra e torna fuori vestito da SuperBen: tripla, tiro libero, penetrazione. Lo aspettiamo più concreto in Gara-2.
6 CARPANZANO Non ripete la prestazione decisiva di Ruvo, ci prova.
6,5 CHIERA Spara subito una tripla, poi gioca a nascondino con 3 tiri in metà partita e tanti attraversamenti del campo in orizzontale che gli fanno consumare benzina senza meta. Si riaffaccia alla fine del terzo quarto con una penetrazione. Segna i liberi che tolgono il tappo allo champagne.
6 NATALI Sette punti in un primo tempo spigoloso. Fa il capitano, incita pubblico e compagni, tocca palloni che sembrano in discarica. Il tabellino (3/12) racconta poco.
8,5 ARRIGONI Se la partita fosse Pulp Fiction, lui sarebbe Mr Wolf. Un gigante: si sbatte per contenere i lunghi avversari, tira giù 14 rimbalzi, segna 17 punti, ma soprattutto a un certo punto, come il personaggio di Tarantino, arriva e risolve i problemi.
6,5 LORENZETTI Insieme a Giancarli e Dell’Uomo ha il compito di portare energia dopo la partenza. Come al solito si fa spazio a sportellate. Una domanda: perché continuare a sfidare le leggi della fisica tirando dalla media?
6,5 GIANCARLI Vedi sopra per l’innesto nel cuore del primo quarto. Segna una tripla pompata direttamente da cuore in un momento in cui l’attacco ristagna.
7 DELL’UOMO Il solito treno di agonismo lanciato a bomba contro la partita che si stava insabbiando: subito 5 punti e agonismo a fiotti. Tra i pochi che sembra avere sempre le pile cariche, anche se non tutto gli viene bene stavolta.
6 RADUNIC Due falli in 4 minuti di gioco, difficoltà da vicino, si sbocca nel secondo tempino con due triple, ma poi la mano si raffredda. In una serie come questa serve la sua dimensione interna e il minimo sindacale di rimbalzi. Attenuante i pochi giorni di recupero dopo il problema alla schiena, segna un tap-in diamantato.
7 BARSOTTI In panchina febbricitante, probabilmente sarà arrivato ai 40°. Prova più volte a iniettare energia usando i leoni della panchina, ma per buona parte della partita fa i conti con un play che stenta a fare il play, un pivot che non fa il pivot e una punta come Chiera che non segna. Si sgola per dire ai suoi che la partita non è finita.
9 Il PUBBLICO Gli Herons ne volevano 2mila ne sono arrivati 400 in più, buona parte vestiti di bianco. La curva ha trascinato anche nei momenti difficili, il resto del palazzo si è lasciato coinvolgere dalla rimonta e ha spinto la squadra nel sorpasso finale.
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