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Pescia, c’era una volta il mercato dei fiori: il Mefit sempre più in condizioni di abbandono

Le immagini dell’esterno del Mefit di Pescia
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Le immagini dell’esterno del Mefit di Pescia

Mentre è in corso il lavoro per individuare il nuovo amministratore, il mercato versa nel degrado

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PESCIA. In quello che dovrebbe essere il regno dei fiori spiccano, invece, le erbacce. È il paradosso del mercato dei fiori, il Mefit, che, mentre si trova ad affrontare un delicato snodo sul fronte della governance, è anche vittima dell’inciviltà.

Ma partiamo dalla questione “guida”. Sono almeno cinque i candidati che hanno risposto alla manifestazione di interesse, redatta dal Comune di Pescia, per individuare il nuovo amministratore del Mefit al posto di Franco Baldaccini, il cui mandato, già scaduto nell’estate scorsa, sta proseguendo solo in virtù di una proroga concessa dall’amministrazione comunale. Fra i petali di questa rosa di nomi autorevoli dovrebbe essere scelto colui che affronterà la fase di ristrutturazione della struttura, resa possibile dal mega finanziamento di 10 milioni di euro preannunciato giorni fa dal sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo, come afferma il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giacomo Melosi: «Ho presentato un’interrogazione durante i lavori dello scorso consiglio comunale in cui avanzo dei dubbi sulla effettiva efficacia della manifestazione di interesse. In base ai paletti posti dalla “legge Madia”, per accedere a questo incarico occorre che i candidati non abbiano ricoperto, negli ultimi due anni, incarichi istituzionali di qualsiasi tipologia. Da alcune indiscrezioni, emerge invece che la gran parte dei papabili ricopra attualmente incarichi del genere oppure che ne sia reduce. La mia interrogazione vuol quindi mettere in guardia il comune dal compiere passi falsi, che non farebbero altro che procrastinare il ritorno alla normalità della struttura».

Franco Baldaccini, ex assessore della giunta Giurlani, sta reggendo le sorti del mercato dei fiori insieme al direttore generale Gianluca Incerpi. Baldaccini fu nominato da Giurlani nelle settimane immediatamente precedenti alle elezioni amministrative che poi lo videro soccombere al ballottaggio di fronte al candidato del centrosinistra Riccardo Franchi. In questi mesi, il binomio Baldaccini-Incerpi ha comunque guidato la struttura con autorevolezza, ben consapevole che all’orizzonte, si sarebbe poi profilato un cambio di governance dovuto anche ai mutati equilibri politici.

Ma intanto, mentre il Comune di Pescia sta cercando di condurre in porto la procedura del ricambio dei vertici aziendali, il Mefit continua a versare nella trascuratezza più assoluta, come denuncia in maniera puntuale Ugo Ercolini, titolare insieme al fratello Franco e al figlio Ernesto della “Orange” che, con i suoi 25 dipendenti, è la realtà commerciale più grande che opera al Mefit.

«Il mercato dei fiori – spiega Ercolini – è assediato dalle erbacce e dalla spazzatura e infestato dallo sterco di piccione che ricopre ormai gran parte della superficie interna. Martedì scorso ho avuto un incontro di un’ora e mezza col sindaco Franchi, che ha voluto verificare di persona la situazione del mercato. Il sindaco si è detto pronto a sollecitare un’ampia opera di pulizia della struttura che, nello stato in cui versa, non rappresenta certo un edificante biglietto da visita per la città».

Se per ciò che concerne le aree esterne, Ugo Ercolini fa appello direttamente al Comune perché rimuova le erbacce e i rifiuti ingombranti, che alcuni incivili continuano ad ammassare in prossimità del mercato, per quanto riguarda l’interno l’imprenditore punta invece il suo indice accusatore soprattutto verso gran parte degli operatori del mercato che, a suo parere, non contribuiscono certo al suo decoro: «Io e la mia famiglia stiamo dentro al Mefit per gran parte della giornata tutti i giorni lavorativi della settimana. Molti operatori invece vengono solo qualche giorno, per poche ore, e questo, anche se non è una giustificazione al loro comportamento, non contribuisce a far sentire il Mefit casa loro».

L’incertezza che poi sta avvolgendo la sostituzione degli attuali vertici aziendali non aiuta certo lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione, come conclude Ugo Ercolini: «Sicuramente questo clima non aiuta ma non si può continuare a lavorare in queste condizioni. Nei nostri uffici vengono rappresentanti delle più importanti aziende mondiali di floricoltura, con cui intratteniamo rapporti commerciali. Accoglierli in un ambiente del genere non fa fare certo buona impressione né a noi come azienda né tantomeno alla città di Pescia».

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