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Raccolta firme per riavere un bancomat a Collodi

Raccolta firme per riavere un bancomat a Collodi

Contatti avviati con Poste italiane e Banca di Pescia e Cascina: quasi 500 le sottoscrizioni presentate

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Collodi Sono quasi 500 firme (495 per l'esattezza) quelle raccolte dal residente di Collodi Luca Bocci per chiedere l'installazione di uno sportello bancario automatico nel paese di Pinocchio. Attualmente, dopo la chiusura della filiale di Intesa San Paolo di via delle Cartiere avvenuta nel giugno 2023, Collodi non ha più una banca né un bancomat. A farsi interprete del disagio dei cittadini è stato Bocci, 60 anni, pensionato dopo una vita di lavoro nel settore cartario. «Chi ha bisogno di liquidità in questo momento è obbligato a recarsi a Pescia (in Borgo della Vittoria, ndr) – dice – questo è davvero penalizzante per una località turistica come la nostra che grazie al Parco di Pinocchio è una delle mete più gettonate in provincia».

Le firme sono state consegnate alla consigliera regionale della Lega Luciana Bartolini. «Mi sono attivata con l'ufficio provinciale di Pistoia di Poste italiane per chiedere il posizionamento in paese di un postamat – afferma – a Collodi è presente un ufficio postale peraltro adesso molto più frequentato visto che in paese non c'è più la banca. Nei prossimi giorni inizierò un'interlocuzione, facendo presente le difficoltà a cui tantissime persone stanno andando incontro». Un'altra possibilità per uscire dall'impasse potrebbe essere fornita dalla sinergia fra Fondazione Collodi e Banca di Pescia e Cascina. «Ho investito del problema il presidente della Fondazione Collodi Pier Francesco Bernacchi che si è mostrato molto sensibile – spiega Bocci – Bernacchi ha promesso la concessione di un luogo dove installare il bancomat e quindi, latore di questo messaggio, mi sono recato alla Banca di Pescia con la raccolta firme. La banca si è mostrata sensibile ma, trattandosi di un impegno economico, vuol verificare ogni aspetto dell'operazione prima di dare il suo assenso». Intanto la stagione turistica entra nel vivo e a Collodi sono in molti a lamentarsi, perché «il disagio a cui vanno incontro i residenti va a sommarsi al senso di abbandono che, comunemente, viene percepito dall'abbandono nei territori di presidi essenziali come può essere quello costituito da una banca. Un atm non la sostituisce al 100% ma almeno riduce i disagi». l

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