Il dolore
Montecatini, allarme del sindacato: «Zero poliziotti in più al commissariato»
Il Coisp rende note le nuove assegnazioni in provincia: nessun rinforzo in città
Montecatini Sale a diciannove il numero dei poliziotti in arrivo nel territorio provinciale (anche se resta ben distante dal coprire tutti i pensionamenti o i trasferimenti programmati nel corso del 2024, che sono 25), ma la brutta notizia per Montecatini è che al commissariato di viale Adua - nonostante promesse, annunci, smentite e controsmentite - non arriverà neanche un rinforzo in più.
A lanciare l’allarme e a manifestare in pieno la propria delusione, come peraltro già fatto in più di una occasione nelle scorse settimane, è il sindacato di polizia Coisp. «Siamo appena venuti a conoscenza – dice il segretario provinciale del sindacato Antonio Rovito – del piano di assegnazione del 225° corso di formazione per allievi agenti, che terminerà il prossimo 23 giugno. Ebbene, la Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale (struttura del ministero dell’Interno, ndr) ha deciso di assegnare otto nuovi agenti alla questura di Pistoia, tre al commissariato di Pescia, tre a quello di San Marcello- Piteglio e cinque alla sottosezione polizia stradale. In tutto questo, il commissariato di Montecatini resta completamente escluso e non avrà in dotazione neanche un poliziotto in più».
Eppure pochi giorni fa lo stesso sindacato era intervenuto con una dura nota che metteva in guardia sulla situazione che si stava delineando. «La maggioranza dei poliziotti in servizio nei commissariati – si leggeva – per poter coprire gli innumerevoli servizi di controllo del territorio di ordine pubblico e soprattutto per sopperire alle carenze organiche è indotto a continui doppi turni o repentini cambi turno. Infatti, molti uomini e donne in divisa devono ancora usufruire di tanti giorni di congedo ordinario relativi agli anni 2022 e 2023». «Come già da noi preannunciato – scriveva ancora il Coisp – il dato pubblicato dal ministero circa l’assegnazione degli agenti alla questura di Pistoia non può e non deve essere accolto con avventato entusiasmo, poiché è un innesto che non va assolutamente a coprire la carenza di organico che affligge la polizia in provincia. L’amministrazione, nella gestione del personale entrante, dovrà infatti inevitabilmente fare i conti con le carenze innescate da pensionamenti e trasferimenti di dipendenti in altra sede». E oggi per la nostra città arriva una ulteriore mazzata da parte del ministero in tema di sicurezza. l
D.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
