Il Tirreno

Montecatini

Il futuro della città

Montecatini, appartamenti all’ex Select Petrolini. Ok dal Comune a due progetti

di Luca Signorini
L’ex hotel Select Petrolini di viale Verdi
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L’ex hotel Select Petrolini di viale Verdi

Dieci abitazioni nell’ex albergo di viale Verdi, altri tre in vicolo dell’Angiolo

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MONTECATINI. Tra alberghi abbandonati e finiti all’asta, quelli chiusi e sul mercato, poi l’idea dei condhotel (avanzata giorni fa dal presidente dell’Apam Carlo Bartolini), ci sono anche vecchie strutture in procinto di essere trasformate in immobili residenziali di gamma media o alta, da affittare o vendere.

Non è una novità per Montecatini, già diversi ex hotel sono diventati appartamenti nel corso degli ultimi anni. L’operazione è consentita dal cosiddetto “svincolo alberghiero” presente nel Regolamento urbanistico comunale approvato durante l’amministrazione Bellandi. Adesso l’elenco si allunga. Perché ci sono due nuove richieste inviate e approvate dal Comune per la ristrutturazione e il cambio di destinazione d’uso da turistico-ricettiva a civile abitazione.

Una riguarda uno storico ex albergo, costruito negli anni Venti del ’900 e più volte restaurato (l’ultima nel 2012 per la manutenzione della facciata): si tratta dell’ex hotel Select Petrolini che fu di viale Verdi, di fronte al Gambrinus (per intendersi, al piano terra si trova l’agenzia di Intesa Sanpaolo), da anni di proprietà della famiglia Carrara (con la società CM4 spa), imprenditori del settore cartario e non solo. L’altro progetto intende ricavare delle abitazioni al posto di quella che era la dipendenza dell'hotel Cappelli e Croce di Savoia di viale Bicchierai: è dismessa dal 2008 e si trova in vicolo dell’Angiolo (davanti c’è l’hotel Alassio).

Per l’ex Petrolini, la società Tuscany engeneering andrebbe a realizzare dieci appartamenti su due piani per un totale di oltre 1.340 metri quadrati di superficie (sei al secondo e quattro al terzo, tutti oltre 85 metri quadrati di superficie), con ingressi al piano terra da via della Torretta (sul retro) e da viale Verdi.

L’investimento è milionario: non sarà toccata la facciata che è sottoposta a vincolo architettonico, ma per il resto è tutto da ristrutturare (impianti, murature portanti, modifiche degli ambienti interni, realizzazione di ascensore e quant’altro). La famiglia Carrara ha in animo questa operazione da oltre dieci anni, non è mai decollata complice il vincolo del palazzo come bene di rilievo storico. Adesso però ci sono le condizioni e il progetto può partire con l’approvazione del Comune, arrivata nei giorni scorsi.

Stesso discorso vale per la vecchia dependance dell'hotel Cappelli e Croce di Savoia: in questo caso sono previsti tre grandi appartamenti uno per piano (il quarto piano verrà adibito a locali di servizio comuni alle unità abitative), “il tutto mediante un insieme sistematico di interventi non strutturali, che modificano la distribuzione degli spazi interni, anche con la modifica degli impianti termico, idro-sanitario, elettrico, il tutto senza andare a modificare le dimensioni attuali, in termini di superfici e di volume”, si legge sulla relazione tecnica della società Meini snc (la proprietà dello stabile è russa). La superficie utile lorda è di circa 500 metri quadrati. Insomma, i due progetti di riconversione da albergo ad appartamenti possono dunque partire.

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