La manifestazione
Montecatini, sulla Tari aumenta tutto
Con le nuove tariffe prosegue il trend di crescita della tassa sui rifiuti, rialzi compresi tra il 2 e il 6% per residenti e attività commerciali
MONTECATINI. I quasi 8,3 milioni di euro d’incasso (contro i 7,6 dello scorso anno) previsti nel Piano economico e finanziario della società Alia spa, il gestore del servizio rifiuti, si avvertono eccome nelle nuove tariffe della Tari approvate di recente dal consiglio comunale di Montecatini con i voti contrari delle opposizioni.
Ritocchi tutti al rialzo, che si aggiungono all’impennata del 2023, quando la gabella aveva subito aumenti come minimo del 10% (dai 30 euro in su) in confronto all’anno precedente. E questo non è niente: nel 2025 e nel 2026 il gettito dalla Tari è stimato in 9 milioni di euro e rotti, significa altri incrementi in arrivo per cittadini e attività, e ben più cospicui. In tre anni, insomma, il pagamento della tassa sui rifiuti produrrà un maggiore incasso di 1,5 milioni di euro. Una mazzata che viene distribuita sui portafogli di chi vive e lavora in città.
Come si vede dalla grafica che pubblichiamo, aumenta ancora tutto. La tariffa fissa calcolata a metro quadrato di abitazione, va da un minimo di 1,33 euro (un solo componente) a 1,81 (cinque componenti del nucleo familiare). Nel 2023 andava da 1,30 euro a 1,77. Stesso discorso vale per la tariffa variabile (importo annuo): da 142,25 euro (un componente) a 438,85 (cinque componenti). Lo scorso anno la forbice era compresa tra 138,15 euro e 426,20. Aumenti di centesimi e di pochi euro che però nel bilancio familiare nell’arco di dodici mesi fanno di nuovo la differenza, a maggior ragione se sommati ai rialzi già contabilizzati nelle precedenti bollette. E su queste cifre si baseranno inoltre gli aumenti futuri.
L’assessore al bilancio Alessandro Lumi in consiglio comunale ha spiegato che «sostanzialmente, per le utenze domestiche l’aumento è intorno al 2%. Un immobile di 60 metri quadri con due residenti passa da 340 a 350 euro; un immobile da 100 metri quadri con tre residenti, da 480 a 490; un immobile 140 metri quadri con quattro residenti, da 655 a 668 (qui sono 13 euro); un immobile da 50 metri, l’aumento sarà di 5 euro, da 203 a 208 euro». «Sul non domestico siamo su un aumento medio del 6,4% – ha proseguito l’assessore – per fare un esempio, un classico albergo senza ristorante passa da 6,01 a 6,38 al metro; alberghi con ristorante da 6,64 a 7,09 al metro. Poi gli uffici e agenzie da 7,84 a 8,34 al metro quadro».
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