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In Toscana c’è il borgo degli agrumi: uno spettacolo di aromi e profumi che si apre ai turisti (in via eccezionale)


	Uno scorcio di Buggiano Castello (foto Paolo Nucci)
Uno scorcio di Buggiano Castello (foto Paolo Nucci)

Una giornata tra i giardini segreti di Buggiano Castello con “La campagna dentro le mura”. E domenica 5 maggio c’è il bis

29 aprile 2024
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BUGGIANO CASTELLO. Piccoli scrigni verdi nascosti da muretti e cancelli, profumi inebrianti di agrumi tipici di altri lidi, esplosioni colorate di fiori primaverili: nell’antico borgo di Buggiano Castello, quella di ieri è stata una giornata di festa. Centinaia le persone che hanno visitato il paesino di poco più di cento anime in occasione del ritorno in tutto il suo splendore di “La campagna dentro le mura”, manifestazione capace di accendere i riflettori nazionali su questo spicchio di Valdinievole.

Riflettori che Buggiano Castello merita a pieno titolo, perché la manifestazione rappresenta un punto di incontro di più elementi: da un lato quello ambientale, con un microclima che ha trasformato quest’angolo di Toscana in qualcosa che richiama le terre del sud Italia, favorendo, tra le molte piante presenti, la crescita e la diffusione degli agrumi; c’è poi il fattore “fisico” rappresentato dalla bellezza di un borgo che ha conservato intatta la sua bellezza attraverso i secoli; infine, il fattore umano, ossia la capacità, da un lato, di proteggere l’eredità del passato, e, dall’altro, la fortunata intuizione di farne un motivo di richiamo davvero originale (merito questo della ormai ultracinquantenaria Associazione Culturale Buggiano Castello”).

Così ieri (come accadrà anche il prossimo 5 maggio) gli abitanti del paese hanno aperto le loro case e, soprattutto, i loro giardini. Piccoli scrigni, appunto, ricchi di fiori delle varietà più diverse, di alberi di ulivo e, soprattutto, di limoni, aranci e frutti analoghi che hanno valso al paese il titolo di “Borgo degli agrumi”. Si tratta di uno spettacolo in molti casi inaccessibile nel resto dell’anno, dove natura e architettura si fondono nel dare forma al concetto di bellezza.

Un evento che anche nelle passate edizioni ha richiamato in paese migliaia e migliaia di persone, per un percorso attraverso i giardini che, secondo la tradizione, parte da est, da porta San Martino, e, dopo aver attraversato, salendo e scendendo, i diversi giardini interni al paese, si conclude alla Porta al Borgo, quella che si affaccia a sud, su Borgo a Buggiano appunto.

La giornata di ieri è stata arricchita anche da altri ingredienti. Nel Palazzo Pretorio è stato possibile ammirare la mostra di pittura e scultura “50 Artisti a Palazzo, forme e colori dell’ Atelier ChiaroScuro”: opere che hanno come soggetti piante, fiori e paesaggi del territorio. La Chiesa della Madonna della Salute e San Nicolao è rimasta aperta per le visite dalle 14,30 alle 19, con ingresso libero. Sul sagrato della chiesa che si affaccia su piazza Pretorio, il vivaio Oscar Tintori ha organizzato inoltre un’esposizione di agrumi dalla propria collezione.

E domenica prossima ci sarà il bis.

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