Il Tirreno

Montecatini

Il caso

Montecatini, pineta off limits ma frequentata. «Rischi e pericoli per i cittadini»

di Luca Signorini
Montecatini, pineta off limits ma frequentata. «Rischi e pericoli per i cittadini»

Ancora in vigore l’ordinanza del sindaco del 29 novembre 2023

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Da quanto se ne sa, è ancora in vigore l’ordinanza di chiusura di una buona parte della pineta (lato Torretta) firmata dal sindaco Luca Baroncini mercoledì 29 novembre dello scorso anno, provvedimento licenziato dopo la caduta di tre grossi pini in seguito alle tempeste di vento di allora che hanno mandato in tilt la città e preso fin quando quella porzione di parco termale non sia stata messa in sicurezza. «Ci sarà un complessivo ringiovanimento e messa in sicurezza di alcune alberate, in modo da essere il più possibile efficaci», aveva detto Baroncini.

Gli sviluppi della questione sono ignoti, solo che ora è arrivata la bella stagione e la pineta sovente è presa d’assalto, da famiglie e bimbi su tutti. Ma insomma l’ordinanza comunale resta operativa, a rischio e pericolo di chiunque e fatti loro se vengono giù dei rami o peggio se tutto l’alto fusto stramazzasse al suolo.

Dunque l’argomento arriva in consiglio comunale vista la rilevanza: c’è un’interrogazione di Edoardo Fanucci e Gianna Rastelli (Italia Viva). Che partono da un fatto accaduto un paio di settimane fa: «In zona Terme Tamerici ai volontari del Terme park run della Montecatini marathon e ai numerosi atleti che ogni sabato prendono parte all'iniziativa sportiva, è stato contestato lo svolgimento dell'evento stesso a causa di un problema di agibilità e sicurezza all'interno del parco termale e alla cui contestazione è seguita una multa con verbale firmato (da 50 euro). Fatta la multa, poi i podisti hanno proseguito la loro corsa».

«Per quale motivo, se vi è una zona interdetta da un'ordinanza, tale area non risulta segnalata e interdetta con barriere, cartelli o transenne (c’erano a novembre e dicembre, ndr) in modo da evitare l'usuale affluenza cittadina in quella zona – si legge nell’interrogazione che sarà discussa nella seduta consiliare di sabato alle 10 al primo piano di viale Verdi – per quale motivo questa zona pericolosa, a distanza di mesi dalla pubblicazione dell'ordinanza, ancora non è stata messa in sicurezza in previsione della bella stagione e dell'inizio della stagione turistica».

Va avanti Fanucci: «L’ordinanza sembra mai venuta meno. Se questa vale perché gli alberi sono in pericolo, il Comune non fa niente per farla rispettare e tutti frequentano a proprio rischio e pericolo l’area della pineta. E questa sarebbe una cosa gravissima. Se invece il rischio caduta alberi non ci fosse, si tratta di una dimenticanza non aver revocato l’ordinanza. Poi la terza ipotesi: il rischio forse c’è però nessuno si vuole prendere la briga di interdire la pineta perché potrebbe generare dissenso. Quando invece ci sono dei rischi enormi: perché se cade un albero non basta dire che c’è un’ordinanza in vigore per evitare ripercussioni».

Il consigliere di opposizione e candidato sindaco rincara la dose: «Non ci sono cartelli e transenne e nessun controllo. I cittadini se c’è il rischio di caduta alberi in una parte della pineta sono tutti i giorni a rischio di essere colpiti dai pini». Pineta, croce e delizia dell’offerta termale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web