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Monsummano, gatti scomparsi dalle colonie: è allarme bocconi avvelenati

di Simona Peselli
Monsummano, gatti scomparsi dalle colonie: è allarme bocconi avvelenati

Numerosi casi in pochi giorni nella stessa zona di Monsummano. Solo uno degli esemplari scomparsi è stato trovato ma era ormai morto

01 aprile 2024
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MONUSMMANO.  Una bestia crudele potrebbe aggirarsi in città, una bestia a due zampe però, un uomo ma senza umanità. È il timore che si è diffuso dopo la scomparsa improvvisa di numerosi gatti in appena tre giorni. E il sospetto è che siano morti avvelenati. Un sospetto rafforzato dal fatto che uno di questi mici è stato ritrovato. Era senza vita e il suo corpo portava, appunto, i segni inequivocabili dell’avvelenamento.

A raccontare, con una stretta al cuore, quanto accaduto sono le due gattare Antonella Barni e Giuseppina Carpia, che da più di dieci anni si prendono cura di moltissimi gatti senza padrone della Valdinievole: «A Monsummano abbiamo diverse colonie. In via Risorgimento in zona Penny, c’era una casetta con due gatti., che però da due giorni mancavano all’appello. Uno dei due, un gatto tigrato, lo abbiamo ritrovato, morto e con la bava alla bocca. Dell’altro invece nessuna traccia, e pensiamo che sia andato a morire poco lontano. Era una colonia che abbiamo curato per anni e che adesso è finita per sempre. In via Del Catano, vicino al parco Orzali avevamo un’altra colonia con quattro gatti che, negli stessi giorni, sono stati male».

«Alcune sere fa sempre in questa zona – prosegue la testimonianza – non vedevamo più una gattina che dormiva in una piccola casina. Anche Codina è sparita e temiamo sia stata avvelenata. Un signore ha confermato che in questa zona anche il suo cane è stato avvelenato dopo aver ingerito un boccone abbandonato, e si è salvato per miracolo e grazie all’intervento tempestivo del veterinario. Purtroppo non abbiamo certezze sul chi possa essere stati». L’unica cosa sicura è la scomparsa nel nulla di gatti in due colonie diverse a poche centinaie di metri l’una dall’altra.

«Non sappiamo come sia possibile – continuano le gattare – erano animali che non davano noia a nessuno. Non è la prima volta che accade a Monsummano, anche due anni fa in una traversa di viale Martini furono avvelenati un gatto e un cane ». Antonella e Giuseppina sono due donne che, per passione e amore verso gli animali , ogni giorno provvedono ai loro bisogni: «Da 10 anni abbiamo fondato queste colonie – racconta Antonella – e abbiamo salvato, curato, sterilizzato e nutrito tantissimi di loro. Solo in queste due colonie più di 35 gatti. Senza contare almeno 20 gattini che abbiamo fatto adottare. La vita di una colonia felina si svolge così: ho chiesto un permesso alla polizia municipale. Queste due sono state autorizzate, di conseguenza abbiamo installato una casetta come riparo per il cibo. Poi trovavano un riparo per dormire nelle case limitrofe. C’è chi li ospitava nei garage oppure nei giardini. Abbiamo sempre trovato collaborazione da parte dei vicini. Ogni giorno portiamo il cibo e cambiamo l’acqua sempre alla solita ora. Poi lasciamo il cibo all’interno della casetta.Per prima cosa, quando troviamo un gatto abbandonato, lo portiamo a sterilizzare. Questo è determinante per diminuire la quantità di animali lasciati al proprio destino».

Quindi un appello a tutti: «Se qualcuno ha visto o sentito qualcosa che lo denunci. Perché avvelenare un animale non è solo un atto di crudeltà gratuita, è anche un reato. Anche noi faremo le opportune denunce contro ignoti. E ci raccomandiamo ai proprietari dei cani che portano i loro amici pelosi a passeggiare nel parco Orzali di prestare attenzione a eventuali bocconi di cibo che potessero trovare abbandonati».


 

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