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Basket/serie B

Montecatini, derby Gema-Fabo: le pagelle

di Lorenzo Mei e Lorenzo Carducci

	Radunic (Fabo) esulta dopo un canestro (foto Nucci)
Radunic (Fabo) esulta dopo un canestro (foto Nucci)

In duemila al Palaterme domenica 24 marzo: hanno vinto gli Herons 77 a 68

25 marzo 2024
4 MINUTI DI LETTURA





FABO HERONS MONTECATINI

5 BENITES: parecchia confusione e due palle perse nel primo periodo, poi cerca di dare spinta a un attacco che non può contare sul tiro da fuori, specialità in cui spadella con lo 0/5. Poche idee, sbaglia anche in lunetta e non riesce a bissare l'exploit delle final four.

7,5 CHIERA: in avvio della gara non gli entra da lontano e va a prendersi i canestri in penetrazione. Gioca per la squadra e nel quarto periodo scaglia la tripla che vale il +11, facendo esplodere metà palazzo. Quindi va a concedere il bis a 2 minuti dalla sirena, per il +8. Da parte sua una grande lettura del match.

7 NATALI: apre la gara con due giochi da 3 punti di fila, è il primo ad arrivare in doppia cifra segnando canestri difficili. Gara solida da capitano, 4/4 da 2.

6,5 ARRIGONI: in avvio fatica più del solito a incidere grazie al buon lavoro de lunghi di casa. Tanti minuti di sportellate, prende 4 rimbalzi.

6,5 GIANCARLI: dà respiro a Benites per tre quarti della partita, poi segna una penetrazione difficile che vale il +7 al 32’. Grande cuore, come sempre.

7,5 DELL’UOMO: quando la Fabo è nelle sabbie mobili fino alle ginocchia, dopo lo 0-14 alla fine del primo quarto, è la carrucola che la tira fuori grazie ai 6 punti consecutivi messi a segno. Centra la tripla del 64-73 che sigilla la partita, confermandosi game killer.

7 SGOBBA: lavora bene al rimbalzo nel primo tempo,un dato, questo, che permette agli Herons di non sprofondare. Segna la penetrazione del sorpasso (43-45) al 27’, penetrando nell’area avversaria come un treno in corsa.

7 RADUNIC: in avvio di gara non incide sotto come vorrebbe coach Barcsotti, alla prima azione spalle a canestro perde maniglia e pallone. Stappa il canestro Gema da 3 soltanto dopo lo 0/8 dei primi 15 minuti del match. Nella ripresa viene servito e segna volte da vicino, alla fine diventa un fattore.

GEMA MONTECATINI

7 MAZZANTINI: Con la sua energia riempie i vuoti dei compagni. Non sbaglia mai le scelte e si va a prendere più di quello che gli arriverebbe. Ai punti abbina 6 rimbalzi e 5 falli subiti. L’imbottitura naturale della Gema, anche se stavolta non basta.

5,5 ANGELUCCI: Non è ancora nelle migliori condizioni fisiche e si nota. Ha il merito di darsi da fare.

6 KORSUNOV: Come sempre disciplinato e affidabile, anche al tiro visto l’1/2 da tre. Le migliori cose le offre in marcatura, tenendo più di una volta l’uno contro uno con avversari più grossi.

5 SAVOLDELLI: Parte chirurgico con canestri piazzati e letture da professore, poi però la sua prestazione cala senza rimedi. Fallisce tanti tiri aperti finendo con 2/8.

7 PIRANI: Solido e preciso nel pitturato, si presenta con tre appoggi aerei di enorme pregio. Ma è anche uno degli ultimi a mollare: chiude con 5/7 dal campo e protegge il suo ferro come pochi. Dopo avergli segnato in faccia si prende anche una pacca di stima da Arrigoni, come auspicio di carriera c’è di peggio.

7 MASTRANGELO: Sono quasi sempre le sue fiammate ad alimentare il fuoco Gema. Nel primo tempo mostra tutto il repertorio: segna da lontano e da vicino. A volte va fuori giri, ma per il volume di gioco che controlla va perdonato. Duello super con Dell'Uomo.

6,5 CORGNATI: Viene fuori a fine terzo quarto preceduto dalla sua personalità. Due canestri pesanti e una regia concreta. A posteriori, solo 13’ sul parquet sembrano pochini. SV DELL’ANNA

5 PASSONI: Quando c’è da complicare la vita agli attaccanti avversari è sempre prezioso. Stavolta gli manca completamente l’altra metà campo, segnando solo una volta su 8 tentativi.

6 DI PIZZO: Sono più le volte che viene punito da Radunic che quelle in cui riesce ad arginarlo o a bucarlo dall’altra parte, ma il croato spesso lo supera di classe e quindi c’è poco da rimproverarsi. Con 8 punti e 5 rimbalzi la sostanza non gli manca.

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