Collodi, un tunnel che passa sotto il paese? «Il progetto esiste»
Il gruppo “Pescia Cambia” ribatte alle accuse arrivate dalla maggioranza di voler solo fare allarmismo
PESCIA. Non si fa attendere la replica del gruppo “Pescia Cambia” alla lista “Pescia è di tutti”, a proposito del tunnel sotto il paese di Collodi e delle accuse agli ex amministratori.
«Forse sarebbe meglio che il gruppo consiliare “Pescia è di tutti”, prima di attaccare a destra e a manca – scrive il gruppo di opposizione – avesse contezza di quello che scrive, visto che sostiene che non esiste nessun progetto di galleria sotto l’abitato di Collodi. Ma il progetto invece esiste ed è stato approvato dalla Provincia in data 16 novembre 2022 ed è dall’esistenza di un progetto che prendono il via le previsioni urbanistiche e la richiesta dei finanziamenti. Mentre dal novembre 2022 a oggi non c’è notizia del progetto sul versante lucchese che, a seguito degli accordi istituzionali, doveva essere redatto, al fine di valutare vantaggi e svantaggi, costi e quant’altro delle possibili soluzioni viarie. Quindi, il gruppo “Pescia è di tutti” prenda posizione pubblica, insieme al resto della maggioranza, contro la proposta della galleria, se vuole avere un minimo di credibilità e il Comune di Pescia chieda con forza alla Provincia il rispetto degli accordi».
«In quanto a dire che la Regione è l’unica che ha fatto qualcosa per aver investito ben 120mila euro sulla progettazione – prosegue la nota – forse ci vorrebbe un po’ più di attenzione: la Regione è dal lontano 2001 il garante dell’Accordo di programma su Collodi, proposto proprio dalla Provincia di Pistoia, e dire che in 20 anni ha investito su questo ben 120mila euro (cifra che si commenta da sola) dimostra solo la sua inadempienza. Inoltre prima di rammentare gli amministratori passati forse “Pescia è di tutti” dovrebbe rammentare che il proprio mentore Salvatore Leggio in questi anni ha trasmigrato tranquillamente da destra a sinistra senza la minima perplessità, prima con la Marchi, poi col Giurlani, ora col Franchi, senza dimenticarsi il suo ruolo di presidente del consiglio quando fu approvato il nefasto project dei parcheggi. Lasciamo poi ai tanti ex-amministratori citati, quasi una lista di proscrizione, risposte più specifiche e personali, sempre se avranno voglia di perdere un po’ di tempo».
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