Il Tirreno

Montecatini

Società in dissesto

Montecatini, le Terme con un milione in cassa cominciano a pagare i creditori

di David Meccoli
Montecatini, le Terme con un milione in cassa cominciano a pagare i creditori

Saranno intanto rimborsati i professionisti e i dipendenti, anche stagionali

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Montecatini Sorpresa. Le Terme si accorgono di avere un po’ di fondi in cassa e decidono di dare avvio a un piano di ripartizione (ovviamente parziale) così come previsto dal decreto di omologa del concordato preventivo in continuità. E i primi a beneficiare di questo atto di “generosità” sono i creditori inseriti nella categoria “prededucibili” (i professionisti che a vario titolo hanno operato nella vicenda legata al concordato preventivo in continuità aziendale della società) e ai “privilegiati” di classe 1 (dipendenti e stagionali).

Nella lettera indirizzata al giudice delegato dall’ufficio procedure concorsuali del tribunale di Pistoia Sergio Garofalo, l’amministratore unico delle Terme Alessandro Michelotti evidenzia che, dall’omologa (sentenza del 13 luglio scorso) sino a oggi sono stati realizzati taluni crediti commerciali, anche mediante transazioni, nonché proseguito nella gestione del cosiddetto “ramo continuità”. Ma anche che, nonostante vari colloqui con potenziali acquirenti, allo stato non è pervenuta nessuna offerta irrevocabile di acquisto né per i beni immobili, né per quelli mobili. Pertanto, dato che la stessa sentenza di omologazione prevedeva che «la società dovrà predisporre, nella tempistica prevista dalla proposta, un progetto di ripartizione delle somme disponibili nel rispetto delle disposizioni di legge» e che si prevedeva la predisposizione di un primo piano di riparto entro sei mesi dalla omologazione, sia per il pagamento dei creditori prededucibili, sia di quelli privilegiati, le Terme sarebbero ora in grado di soddisfare - almeno in parte - i crediti professionali sorti in funzione della presentazione della domanda di concordato preventivo, quelli sorti durante le procedure concorsuali per la gestione del patrimonio del debitore e la continuazione dell'esercizio dell'impresa, il compenso degli organi preposti e le prestazioni professionali richieste dagli organi medesimi.

Inoltre, saranno soddisfatte al 40% le richieste dei creditori privilegiati (dipendenti e stagionali). In cassa sono attualmente presenti circa 503mila euro depositati alla Banca di Cambiano, oltre 127mila euro alla Fineco e oltre 490mila euro a Chiantibanca, per un totale di circa 1.121.500 euro. Pertanto, via libera al pagamento dei compensi di advisor legale, advisor finanziario, periti vari, attentatore del piano e consulente del lavoro, con compensi che vanno da un minimo di 1.500 a un massimo di 52mila euro, per un totale di oltre 207mila euro. Per i dipendenti, che si dovranno invece “accontentare” per il momento del 40% di quanto dovuto, sono contemplati retribuzioni, ferie, tredicesime, quattordicesime e trattamenti di fine rapporto, con cifre che vanno da poche centinaia di euro agli oltre 72mila di una figura apicale. In totale si tratta di 198mila euro per i dipendenti e di 23mila per gli stagionali.

La somma residua (circa 655mila euro) sarà destinata, nel successivo piano di riparto parziale, al pagamento dei creditori privilegiati nella misura finale del 60% del loro credito ed è ipotizzabile che tale riparto possa essere eseguito nel corso del mese di giugno. Ora i creditori hanno 15 giorni per presentare eventuali osservazioni, dopodiché si procederà all’effettivo versamento di quanto loro spettante. l


 

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