Gioco
Uzzano, rinasce la “casa” del rugby con la club house e i nuovi spogliatoi
In partenza i lavori al campo “Corsaro” di Santa Lucia per un investimento da 450mila euro
UZZANO. «A settembre sono dieci anni che gestiamo il campo, per un club a conduzione familiare come siamo noi sono tanti. Poi da quando è mancato il babbo siamo diventati due e non è stato facile, ma ci siamo rimboccati le maniche. Il rugby insegna a rialzarsi dalle cadute e noi con questo progetto ci rialziamo». Sono parole che arrivano dritte al cuore quelle di Riccardo Mazzucco, vicepresidente del Valdinievole Rugby, che assieme alla mamma e presidente Rossella Impallazzo porta avanti l’eredità lasciata dal padre Walter, scomparso nel 2020. Ed è infatti al marito che Rossella, commossa, chiede di intitolare quella che sarà la nuova club house. Perché a partire da lunedì, l’impianto sportivo “Fabrizio Corsaro” di Santa Lucia ad Uzzano sarà oggetto di una importante riqualificazione. Un cantiere da 450mila euro (di cui 360mila dalla Regione Toscana e 90mila dal Comune di Uzzano), che servirà per cambiare volto agli spazi adibiti per il terzo tempo e come uffici, ma anche la risistemazione degli spogliatoi, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche per una completa accessibilità da parte dei portatori di handicap.
L’intervento
A illustrare come diventeranno i locali che si affacciano sui due manti erbosi (che non saranno toccati), è l’ingegnere progettista Marco Petralli: «Al posto dell’attuale struttura, che risulta precaria e sprovvista di comfort, sarà realizzato uno spazio multidisciplinare da 200 metri quadri utilizzabile anche per fare attività fisica a corpo libero, con una parete di arrampicata per armonizzare la muratura in cemento armato. Per una maggiore accessibilità, la scala sarà sostituita da una rampa di collegamento col campo». Anche l’aspetto ambientale ha rivestito un ruolo decisivo. «Sulla copertura saranno installati pannelli solari e fotovoltaici – aggiunge Petralli – e sono stati scelti materiali isolanti con fabbisogno energetico molto basso, per avvicinare il più possibile l’edificio al consumo zero». Le rifiniture saranno gialle e blu, i colori sociali del Valdinievole Rugby. Come riporta l’ingegner Diego Caruso dell’ufficio tecnico comunale, la durata prevista dei lavori è di otto mesi e perciò, meteo permettendo, l’obiettivo è quello di terminarli per ottobre. «Le lavorazioni che comportano la chiusura degli spogliatoi saranno realizzate dal mese di giugno – precisa il sindaco Dino Cordio – sono fiducioso sul fatto che l’attività sportiva non subirà disagi».
«Progetto nato dal basso»
Per l’amministrazione comunale di Uzzano si tratta di un momento di particolare rilevanza. «C’eravamo impegnati a investire risorse negli impianti sportivi ed eccoci qua – commenta dalla sala consiliare il primo cittadino in compagnia degli assessori – grazie agli sforzi fatti in questi anni dal Valdinievole Rugby, questo progetto nato dal basso è risultato vincitore del bando di finanziamento della Regione ottenendo il miglior risultato in provincia». Il consigliere regionale del Pd Marco Niccolai sottolinea che «in questo mandato il presidente Eugenio Giani ha voluto aumentare in modo straordinario i finanziamenti per gli impianti sportivi comunali, nella consapevolezza del valore sociale e di salute della pratica sportiva. Il fatto che il Comune di Uzzano abbia candidato questo progetto significa che c’è grande sensibilità rispetto a questi valori».
Sport e sociale
Il Valdinievole Rugby, l’unica società della palla ovale in zona, gestisce il Corsaro dal 2014. «Per me è un sogno – afferma la presidente Rossella Impallazzo – siamo partiti che non avevamo nemmeno un campo e ora siamo una bella realtà, sono felice di consegnare le chiavi lunedì. Grazie anche alla collaborazione con il Rugby Pistoia e Lucca abbiamo circa 100 ragazzi (dall’under 8 all’under 18, ndr) e vederli venire contenti con le loro famiglie è impagabile». «L’obiettivo che ci poniamo – spiega il figlio Riccardo – è creare in provincia un polo di rugby forte, con numeri, strutture e allenatori che formino i ragazzi dal punto di vista tecnico e umano, perché i valori del rugby aiutano a crescere». Esprime soddisfazione anche Riccardo Bonaccorsi, presidente del comitato regionale della Federazione italiana rugby, omaggiando il sindaco della cravatta ufficiale della Fir: «Un impianto vivibile a 360° è un indice di attenzione sulla qualità della vita del cittadino – commenta – questo tipo di progettualità portano beneficio non solo al movimento rugby, che in Valdinievole sta avendo uno sviluppo importante e strategico, ma anche alle famiglie e alla comunità in generale». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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