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Pescia, muore in Spagna a 51 anni l’ex gestore del bar “La tazza d’oro”: lascia un figlio piccolo
Lutto la scomparsa di Simone Santini. Prima di partire per l’estero aveva lavorato anche in Lucchesia
PESCIA. Se ne è andato all’improvviso, stroncato in due settimane da una malattia fulminante. E subito la notizia si è diffusa a Pescia e anche in Lucchesia, nonostante il decesso sia avvenuto in Spagna, dove viveva e lavorava da quasi dieci anni.
La città piange Simone Santini, morto a 51 anni. È stato all’inizio degli anni duemila, insieme a un socio, il gestore del bar “La tazza d’oro” di piazza XX Settembre, piazza della Lazzi insomma come è conosciuta per essere il capolinea dei pullman ai margini del centro storico.
Viveva da tempo a Oropesa, città costiera nella Comunità autonoma di Valencia. Qui gestiva un campeggio internazionale. Si era trasferito in Spagna per amore, dopo aver conosciuto la sua compagna durante una vacanza. Lascia anche un figlio piccolo, nato nel 2019.
«Era un bravo ragazzo, serio e quadrato – lo ricorda un amico, Francesco Sabattini – era sempre gioviale e sorridente, insomma era un piacere passare del tempo con lui. Abitava in Spagna dove si era fatto una famiglia, non per cercare fortuna, come si dice. Parlava almeno sei o sette lingue».
Santini si era diplomato all’istituto alberghiero Martini di Montecatini. Poi aveva cominciato a lavorare in molti alberghi soprattutto nella cittadina termale, ma anche in Lucchesia e all’estero, come è costume tra i professionisti del settore per farsi le ossa e imparare il mestiere, quello dell’accoglienza.
«L’ultimo impiego che aveva avuto prima di trasferirsi in Spagna era stato all’hotel Le Ville su viale Europa a Marlia», racconta Sabattini.
L’uomo era insomma molto conosciuto anche in Lucchesia, non solo a Pescia. Santini era infatti originario di Lappato, frazione del comune di Capannori sulla via Pesciatina, non lontana da Collodi e da Veneri. Qui era nato suo padre Giuseppe, autista della Clap, scomparso tre anni fa.
Il cinquantunenne lascia la mamma Natalina Flosi, originaria del paese di Pariana a Villa Basilica, e la sorella Samanta, che abita a Ponte Buggianese.
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