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Montecatini, altra incursione in hotel e gli albergatori si mobilitano
Ennesimo episodio in viale Bicchierai: colpito Il Giglio. Si organizza una fiaccolata per chiedere interventi
MONTECATINI. Distruzione, vandalismi, furto e occupazione abusiva. Lo schema è sempre il solito e probabilmente lo sono anche gli scellerati protagonisti. Stavolta è stato preso di mira l’albergo Il Giglio di viale Bicchierai che al momento è chiuso per ferie. E adesso scatta anche la mobilitazione degli albergatori.
«Siamo arrivati ieri mattina – spiega Nicola Guelfi – con mia sorella per controllare la posta e le email. In portineria abbiamo trovato i cassetti forzati. Abbiamo immediatamente allertato i carabinieri e poi siamo saliti nelle camere». Le foto sono eloquenti. Le immagini raccontano il passaggio di malviventi che non si accontentano di rubare e di trovare un posto dove trascorrere la notte, piuttosto di un gruppo di vandali, sicuramente dediti all’uso di sostanze stupefacenti, che abbandonano gli “attrezzi” per drogarsi e vomitano e defecano in ogni angolo. «Hanno dormito – continua Guelfi – bivaccato, si sono drogati, ma non solo. Hanno sfondato armadi, cassetti, hanno fatto un disastro».
Quello che è accaduto al Giglio è la fotocopia di quello che si è già verificato all’albergo Rinascimento, sempre ubicato nella medesima strada, all’Impero, struttura all’asta, e all’Ambasciatori, un quattro stelle in viale IV novembre, proprio nel cuore della città. «Non ricordo un periodo simile – afferma Guelfi – poteva accadere che ogni tanto qualche balordo decidesse di entrare nelle strutture chiuse. Ma in questi ultimi due mesi c’è stata una recrudescenza di questo fenomeno. Sono senza parole ».
Molto spesso i malviventi sono stati immortalati dalle telecamere e proprio su queste immagini stanno lavorando le forze dell’ordine. «Stiamo facendo il conto e la lista dei danni che abbiamo subito – dice Nicola Guelfi – ci sono porte e finestre spaccate, vetri frantumati, letti e materassi da buttare via, lenzuola strappate e sporcate irrimediabilmente. Sono sparite molte chiavi delle camere, per cui tutte le serrature andranno sostituite. Non troviamo più due iPod. Ma occorre tempo per capire e verificare».
Sui letti e per terra i segni di una cucina improvvisata. Con tanto di padelle, mestole, una bottiglia di olio di semi, sacchetti di surgelati, lattine. Chi ha trascorso la notte al Giglio ha mangiato, bevuto, guardato la tv, sporcato, e si è drogato. Un comportamento spudorato e sfrontato, incurante delle leggi e delle regole civili. Con la certezza e la tranquillità di poter fare i propri comodi senza timore delle forze dell’ordine. Il gruppo “storico” di occupanti è ben conosciuto da carabinieri e polizia, che più di una volta li hanno identificati e denunciati. Evidentemente questi reati non bastano per ora per assicurare provvedimenti più restrittivi.
Incredibile il particolare raccontato proprio sulle pagine del nostro giornale da Vanessa Lucchesi, titolare dell’albergo Rinascimento, visitato, derubato, vandalizzato e occupato con le stesse modalità per ben due volte soltanto 15 giorni fa. «Uno di questi signori – dichiarò l’albergatrice – ha avuto la faccia tosta di farmi chiamare da un componente delle forze dell’ordine per chiedermi di guardare in una delle camere e cercare il suo cellulare, perché lo voleva indietro».
Come conferma Giovanni Biondi presidente di Assohotel («Ma è una cosa che riguarda tutti gli albergatori, le sigle qui non contano», sottolinea), sarà organizzata una fiaccolata nelle vie degli alberghi per chiedere iniziative per garantire la sicurezza anche e soprattutto nel periodo delle chiusure, in attesa della ripartenza della stagione e del ritorno alla normalità. Un appello rivolto soprattutto al prefetto, cui il 25 gennaio anche il sindaco Luca Baroncini aveva fatto una richiesta di un incontro urgente su questa problematica. Richiesta cui si è aggiunta quella presentata ieri anche dai gruppi consiliari di minoranza Azione, Bagnaioli, Movimento 5 Stelle e Pdl
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