Trasporti
Tettuccio, crolli e transenne: ma c'è un reale pericolo di chiusura dello stabilimento?
Molte aree chiuse per cedimenti all’interno del patrimonio Unesco. Le Terme: «Se non si interviene la situazione diventerà ingestibile»
MONTECATINI. Da giorni una vasta parte dello stabilimento termale Tettuccio, simbolo della città, è interdetta al pubblico e delimitata da transenne e fettuccine. La cupola della musica, una parte del loggiato di pertinenza del Caffè storico e anche una porzione della galleria che porta ai bagni.
Dalla direzione della società Terme di Montecatini spa spiegano cosa sta accadendo. «La Soprintendenza ha effettuato un sopralluogo individuando alcune zone a rischio – affermano – ha verificato che esistono dei punti in cui c'è pericolo di caduta di cornici e decori. Ha quindi prescritto di inibire le aree in questione. Di non permettere l'accesso per pericolo di crollo. Così abbiamo agito di conseguenza».
Questa preoccupante situazione sarà portata all'attenzione della prossima assemblea dei soci (Regione Toscana e Comune di Montecatini), che dovrà decidere come agire. Al più presto, e soprattutto per evitare che la situazione si aggravi ulteriormente, è necessario un intervento di restauro. Ma c'è un reale pericolo di chiusura dello stabilimento? «È chiaro che – continuano dalla direzione delle Terme – se cominciano a cascare a macchia di leopardo intonaci e decori la situazione diventerà ingestibile. Al momento quelle che abbiamo transennato sono le zone ritenute veramente pericolose».
Quello che preoccupa nell'immediato è trovare i fondi per intervenire e per poter riaprire queste zone ora interdette, si tratterebbe di una serie di lavori costosi e impegnativi. Vanno eliminate le cause di questi crolli, tecnicamente ci sono delle infiltrazioni d’acqua dal tetto, poi le cornici in gesso necessitano di una manutenzione e di verifiche accurate. Le infiltrazioni hanno lavorato nel tempo e non sono problema di oggi.
A poco più di un mese dall'inizio della stagione turistica la possibile chiusura del Tettuccio, unico luogo fra l'altro dove viene effettuata la cura idropinica, rappresenterebbe il colpo finale per la città. Preoccupazione fra le categorie economiche ma anche fra i cittadini, i primi ad aver fotografato e notato con preoccupazione quello che sta accadendo. Quelle transenne e le strisce arancioni non sono certamente passate inosservate.
Anche se la società attualmente si trova in una procedura concordataria, i soci dovranno quindi trovare comunque il modo per finanziare questi lavori di messa in sicurezza (il Tettuccio, fra l’altro, è patrimonio Unesco).
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