Sicurezza
Montecatini, ora è emergenza sicurezza. E i ladri “segnano” i muri: a cosa fare attenzione
Allarme in viale Bicchierai dopo il caso lunedì dell’hotel Rinascimento dove cinque persone avevano passato la notte distruggendo tutto
MONTECATINI. Strani simboli colorati sui muri esterni vicino alle case e alle attività. Segnali per indicare luoghi da visitare, possibili mete per furti o luoghi tranquilli per drogarsi o per passare la notte a sbafo, tra bivacchi e ambienti da depredare. Quelle “firme” non sono proprio piaciute, e hanno aumentato l’ansia e la preoccupazione delle persone.
È quello che hanno notato e subito segnalato alle forze dell’ordine alcuni cittadini che abitano e lavorano in viale Bicchierai, impauriti da quello che è accaduto lunedì all’interno dell’albergo Rinascimento. Cinque malviventi si sono introdotti nell’hotel che proprio in questo fine settimana era chiuso. Non hanno soltanto rubato le scorte di cibo, bottiglie pregiate, un affettatrice e altri arredi. Si sono accaniti sui mobili, distruggendo letti, comodini, armadi, bruciando materassi, tende e tappeti (come ha potuto verificare il nostro giornale, l’unico ad entrare col fotografo all’interno della struttura ricettiva). Un danno stimato di oltre 3mila euro, al quale aggiungere la merce rubata. I carabinieri li hanno beccati in due camere ancora a fare festa, identificandoli e verificando se fossero in regola col permesso di soggiorno (sono tutti nordafricani).
Dopo la richiesta della titolare del tre stelle Vanessa Lucchesi, che sul Tirreno ha rivolto un appello alle istituzioni chiedendo più sicurezza e controlli, è arrivata la prima risposta dal palazzo comunale. «Anzitutto grazie alle forze dell’ordine – ha commentato il sindaco Luca Baroncini – l’aspetto da sottolineare è l’efficacia dell’azione di queste ultime. È la riprova dell’attenzione che le forze dell’ordine stanno dando al nostro territorio e di un positivo meccanismo di collaborazione non solo fra proprietari che vedono leso un loro diritto. Ma più in generale della cittadinanza che supporta con segnalazioni circostanziate la repressione di situazioni di illegalità spesso anche interagendo con la pubblica amministrazione quale referente primario. In generale, viso che le dinamiche turistiche sono positive, è auspicabile che ci saranno investimenti privati per riaprire e riqualificare alcune fra le tante strutture alberghiere chiuse da anni».
L’occupazione anche temporanea di alberghi chiusi per lungo tempo è un fenomeno preoccupante e che purtroppo in una città come Montecatini fa certamente più effetto. Al momento ci sono decine di alberghi all’asta, quindi di fatto chiusi e ideali per essere ‘abitati’ in maniera abusiva. Proprio in viale Bicchierai lo scorso novembre non soltanto c’era stata una occupazione (all’ex hotel Impero), ma si era consumato anche un fatto di cronaca nera, con una donna che per fuggire a una violenza carnale si era buttata da un terrazzo finendo in rianimazione. Sempre in viale Bicchierai, a settembre, il 59enne portiere d’albergo del Boston Da Vinci era stato pestato a sangue da un gruppo di ragazzini in gita, solo perché aveva chiesto ai giovani di rispettare l’orario del silenzio (era mezzanotte passata). Insomma, in questa strada un tempo simbolo dell’accoglienza termale, c’è una vera e propria emergenza sicurezza.
Non solo, perché tra furti nelle abitazioni e spaccate nei negozi (si ricordano i colpi in serie da Mari Boutique, all’interno del Tettuccio), sono decine le denunce ogni giorno. Non mancano neppure i tentativi di truffa, da quello dello specchietto che purtroppo vede come vittime molti automobilisti. Proprio ieri fortunatamente un colpo è stato sventato grazie alla prontezza di una signora montecatinese. A raccontare quanto accaduto è proprio il figlio. «Hanno telefonato a casa di mia madre – dice Vittorugo Cecchi – chiamandola per nome e cognome. Sapevano tutto della nostra famiglia. Le hanno detto che io avevo avuto un incidente, per cui lei avrebbe dovuto consegnare del denaro a qualcuno, soldi che mi occorreva immediatamente. Fortunatamente la mia mamma ha avuto la prontezza di rifiutare, riattaccare il telefono e avvisarmi immediatamente. È una vergogna approfittarsi degli anziani in maniera così vigliacca».
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