Gioco
Si tenta di far rinascere il campetto sportivo di Montecatini Alto
Indirizzi della giunta per trovare un gestore
MONTECATINI. L’impresa non sarà facile viste le condizioni fatiscenti e gli anni di abbandono (oltre dieci), dimenticato ai margini del bosco, avvolto da vegetazione e incuria, e preda delle scorribande dei cinghiali che vi si affacciano.
Il Comune comunque ci prova, o perlomeno getta le basi per una sua futura rinascita, ci vorrà del tempo e l’operazione non è affatto scontata. Oggetto dell’interesse è il campo da calcio “Rismo Mencarelli” di Montecatini Alto, in via Foresta, al centro di un atto di indirizzo proposto dal vicesindaco Alessandro Sartoni col mandato agli uffici comunali di studiare un avviso pubblico per ricevere le manifestazione di interesse alla ricerca di un concessionario che si accolli oneri e onori della struttura di proprietà pubblica. Per mettere insieme le carte ci vorranno dei mesi, ma si prova a rilanciare il campetto sportivo.
Le idee sono diverse: “È intenzione dell’amministrazione comunale mantenere quell'area come presidio di socialità dove a piccola attività sportiva "non federale" si possa associare un'area giochi per bambini e un'area organizzata per piccole soste di escursionisti trekking”, si legge sull’atto licenziato dal municipio.
Le situazioni da affrontare e risolvere sono però diverse, darà una mano viale Verdi con gli interventi strutturali e l’acquisto di attrezzature sportive o da gioco per arredare la parte che resterà disponibile alla pratica sportiva. Al futuro gestore spetterà la piccola manutenzione nell’arco dei cinque anni di contratto da stipulare: rete perimetrale, cancello, taglio erba, altre piccole manutenzioni necessarie in corso d’anno.
Il problema è che al “Mencarelli” non potranno essere disputate partite federali fino alla Terza categoria di calcio e neppure di attività giovanile e scolastica per le ridotte dimensioni del terreno da gioco. Inoltre, “gli spogliatoi sono inadeguati e logicamente inadeguabili alle normative Coni, l'impianto elettrico e termo-idraulico necessitano di notevoli interventi di manutenzione straordinaria”. Poi mancano gli obbligatori parcheggi per i mezzi di soccorso e anche una tribunetta per sistemare il pubblico. In più la zona “è spesso oggetto di passaggio di cinghiali e altri ungulati e diventa impossibile garantirne una cura ordinata, nonostante la presenza di recinzione perimetrale”.
Nel 2013 si era impegnata in proprio la società Alta Valdinievole, che però alla fine non è riuscita a tenere in piedi un progetto a lungo termine e il campo è rimasto abbandonato e in balìa dell’incuria, anche se la concessione era in mano all’Usma di Montecatini Alto, sodalizio che non esiste più.
Adesso il Comune con questa mossa tenta di dare una nuova vita al campetto della rocca, per dargli nuova funzione pubblica.
L.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
