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L’operazione

Montecatini, area ex Stabilimento Reale: in vista proposta d’acquisto

Il cantiere
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Il cantiere

Riguarda la struttura commerciale in costruzione, lavori sospesi

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MONTECATINI. Fase di “ripensamento” nell’importante progetto di ristrutturazione di quella che fu la porzione “esterna” del ristorante Bolognese e che coinvolge, indirettamente, l’ex Stabilimento termale Reale. La Odierno Immobiliare, proprietaria dell’immobile in costruzione, ha infatti ricevuto una offerta da parte di un soggetto interessato ad acquisire questa struttura commerciale.

In un primo momento, le intenzioni della proprietà erano quelle di trasferire nell’area, “a nuova vita restituita”, il negozio di abbigliamento uomo Malcom, che si trova a pochi metri di distanza.

La prospettiva, però, di un potenziale acquirente, ha in pratica bloccato i lavori, visto che la consistenza dell’offerta, a quanto spiegato, meriterebbe un’attenta ponderazione.

Così infatti afferma l’architetto Andrea Gabbani che segue i lavori: «I lavori di ristrutturazione sono attualmente sospesi. La proprietà si è presa infatti un’opportuna pausa di riflessione per valutare le decisioni più giuste da prendere. La cosa certa per quanto riguarda la città è che comunque quest’area verrà riqualificata e portata a una nuova funzionalità commerciale. Il progetto in essere è decisamente innovativo e si basa su un accostamento di elementi di nuova edificazione che vanno a convivere, fianco a fianco, con un’importante testimonianza del passato termale della nostra città». Il piano di recupero, già iniziato oltre un anno fa, aveva conosciuto una prima interruzione nell’inverno scorso, quando le difficoltà nell’approvvigionamento di parte del materiale edile avevano fatto mettere il freno a mano al cantiere. In modo particolare, risultavano introvabili gli elementi in acciaio che dovevano essere usati per le opere di carpenteria. Degli elementi lineari di grande robustezza e capacità di tenuta statica che si sono fatti attendere per mesi.

Il motivo, come dichiarò a suo tempo l’architetto, era dovuto essenzialmente “alla situazione internazionale che, con una guerra in atto come quella combattuta in Ucraina, ha fatto impazzire la capacità produttiva di alcuni segmenti produttivi come quelli dell’alluminio e dell’acciaio”. Una volta però giunti in cantiere gli elementi di costruzione , i lavori sono proceduti speditamente fino alla sospensione di qualche settimana fa. Questo “stop” al cantiere si estende quindi all’ex Stabilimento termale.

Nelle intenzioni dell’architetto Gabbani, quello che un tempo era lo stabilimento termale più prossimo alla stazione ferroviaria di Montecatini Centro, sarebbe dovuto diventare, dopo un’opportuna opera di consolidamento e restauro, parte integrante dell’area commerciale del nuovo negozio o, comunque, uno spazio da integrarsi con questa progettualità.

L’ex Stabilimento, giova ricordarlo, pur essendo vincolato dalla Soprintendenza delle belle arti, è un bene privato e, come tale, soggetto ai progetti di riqualificazione voluti dalla sua proprietà. Tornato visibile dopo che tutta la struttura esterna dell’ex ristorante è stata rasa al suolo, oggi il grazioso tempietto liberty non è più ammirabile da corso Matteotti, visto che nel frattempo i lavori per la costruzione sono andati comunque avanti.

Per ammirane le vestigia, basta comunque fare attenzione nel tratto cittadino della linea ferroviaria che attraversa la città. In posizione pressoché equidistante fra la stazione di Montecatini Terme e quella di Montecatini Centro, poco dopo il passaggio a livello di via Nazario Sauro, ponendo lo sguardo verso il “sopraverga” si possono notare i resti dello stabilimento Reale. Maestosi e stupendi seppur in pieno abbandono e a rischio decennale di crollo, sulla loro sorte chiosa l’architetto Gabbani: «In ogni evenienza l’ex stabilimento sarà recuperato. Un progetto prevede, dopo il suo consolidamento, un’ampia copertura a vetri che consenta dall’esterno di ammirarne la struttura». Adesso, per conoscere quindi le altre puntate di questa lunga vicenda di ristrutturazione e riqualificazione, si dovrà quindi attendere le decisioni dell’attuale proprietà, che sta valutando appunto la possibilità di passare l’intero complesso a un acquirente interessato.

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