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Pescia, slitta la decisione sull’accorpamento dell’agrario Anzilotti

Pescia, slitta la decisione sull’accorpamento dell’agrario Anzilotti

La giunta regionale ha rinviato l’approvazione

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Pescia Non è ancora arrivata la decisione definitiva da parte della giunta regionale sull’accorpamento di quindici istituzioni scolastiche in Toscana, un’operazione di “dimensionamento” voluta per legge dal governo in carica con la precedente finanziaria. Lunedì pomeriggio non è stata approvata nessuna delibera come invece era previsto, «dobbiamo definire alcune cose, per esempio l’unione dell’istituto di Stazzema con Seravezza come ci chiede il territorio; faremo una giunta nei prossimi giorni», afferma l’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini.

Interessata da vicino alla questione la popolazione scolastica della Valdinievole: ad essere accorpati saranno infatti gli istituti comprensivi di Larciano e Lamporecchio (che si fonderanno insieme) e soprattutto l’istituto tecnico agrario Anzilotti di Pescia, che perderà un’autonomia ottenuta nel lontano 1908, quando la scuola superiore di viale Ricciano è stata fondata.

L’impostazione della Regione, in attesa dell’ufficialità, sembrerebbe comunque non cambiare rispetto a quanto dichiarato nei giorni scorsi in un’intervista al Tirreno proprio da Nardini. L’agrario è destinato a unirsi al liceo Lorenzini di Pescia: in questo modo viene rispettato il limite di 1600 studenti iscritti, «inserito per evitare i maxi istituti anche su sollecitazione dei sindacati», aveva detto Nardini.

La strada resta dunque segnata nonostante le pressioni del territorio, con la Provincia di Pistoia che venerdì scorso ha deliberato il piano degli accorpamenti indicando in via ufficiale il Lorenzini ma presentando anche una mozione approvata all’unanimità (prima firmataria la delegata provinciale alla scuola Lisa Amidei), con la quale si sollecita Firenze «a prendere in considerazione» l’unione tra Anzilotti e alberghiero Martini di Montecatini, anche se in questo caso il tetto massimo di 1600 iscritti viene superato di 178 unità.

Servirebbe dunque da parte della Regione una deroga a quanto scritto e una modifica ai requisiti, che non sembrerebbe all’ordine del giorno anche se la decisione definitiva è slittata. «Ad oggi le regole non consentono di percorrere altre strade per quanto riguarda Pescia – spiega Nardini – andrebbe modificato il limite che ci siamo dati sul non superare i 1600 iscritti, richiesto dalla Cgil regionale come riportano i verbali dei vari incontri che abbiamo tenuto». «Per intendersi – specifica l’assessora regionale – io non è che mi sia fermata su 1600 per fare un dispetto a Pescia e all’agrario. Quel limite è stato chiesto e condiviso da tutti, anzi era stato chiesto pure più basso (nelle riunioni si era anche parlato di un tetto massimo di 1400 o 1500 alunni, ndr)». l

Luca Signorini

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