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Montecatini, Fanucci “agita” il fronte unico. Si lavora per evitare la frattura nel centrosinistra

Montecatini, Fanucci “agita” il fronte unico. Si lavora per evitare la frattura nel centrosinistra

Avanti per la candidatura a sindaco dell’avvocato Del Rosso

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Montecatini Si apprende di qualche chiamiamolo bisticcio nel fronte che vuole essere più largo possibile delle opposizioni appena sul tavolo dei falchi è piombato con veemenza il nome di Edoardo Fanucci, ex parlamentare ed ex vicesindaco in quota Partito democratico (adesso consigliere comunale di Italia Viva) tirato fuori dal cilindro da un altro ex (nel caso specifico assessore e segretario di partito), ovvero Franco Pazzaglini membro dell’allora giunta di Giuseppe Bellandi. Si ragiona in vista delle elezioni comunali di primavera, vicine ma non vicinissime.

Il diretto interessato che fin qui si muoveva più o meno nell’ombra (mandando avanti il segretario di Iv, Andrea Rastelli) non ha né confermato né smentito al Tirreno l’intenzione di «scendere in pista», come l’ha definita Pazzaglini lanciando nella mischia colui che fu il delfino di Matteo Renzi.

Allo stato attuale delle cose, per quanto ne sappiamo, si potrebbe azzardare che la corsa per farsi candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra sia una cosa a due. Appunto Fanucci (a meno di smentite). E poi Claudio Del Rosso: l’avvocato è già da tempo della partita - alla guida della formazione civica “Per Montecatini Terme” - e sembra trovare il favore di tanti nel Pd e nel Movimento 5 Stelle. Ma evidentemente non di tutti. Dei due, uno solo. Anche se le indiscrezioni che rimbalzano lascerebbero pensare che sia Del Rosso per così dire il “prescelto” a correre per la poltrona più importante di viale Verdi, opposto al sindaco uscente di centrodestra Luca Baroncini in attesa che arrivi l’ufficialità della sua ricandidatura per un secondo mandato (su Baroncini è tra l’altro circolata la voce di un suo impegno per le Europee, ma del domani non vi è certezza).

Intorno al penalista 53enne sarebbe vicina la firma sulla cambiale (non in bianco). Ma con la pesante incognita Fanucci. Qualcuno dovrà farsi da parte. Se il Partito democratico per ora tace, secondo fonti interne dei 5 Stelle, comunque, quello dell’ex deputato non sarebbe il nome giusto da proporre, e anzi numerosi esponenti chiedono ai dem e a Italia Viva di chiarire se lavorano al 100% dentro il fronte largo o si muovono per proprio conto e tornaconto, attratti verso dinamiche interne e dal “bilancino” politico.

Si legge simile posizione come un appello a non spaccare la coalizione e il programma che si sta costruendo, non senza fatica come si vede, altrimenti pare di capire ognuno per la propria strada. Significa fronte delle opposizioni non più unico ma diviso, due candidati a sindaco, due coalizioni, due programmi e tanti saluti ai voti che c’è il rischio di perdere per strada a vantaggio di chi corre come avversario.

Quanti ragionamenti e quante teste e calzoni da accontentare: la coalizione nascente si riunirà a stretto giro per cercare di ricomporre quello che alcuni considerano uno strappo quando la quadra (su Del Rosso) era imminente. In caso contrario il castello potrebbe andare in frantumi. Dalla tribuna si rumoreggia. l

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