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Pescia, altre due ipotesi per l’Anzilotti. «Alberghiero o agrario di Pistoia»
Fratoni (Pd) alla Regione: si valuti l’accorpamento fuori dalla città di Pescia. E intanto il collegio dei docenti del liceo Lorenzini boccia l’ipotesi dell’unione
Pescia Il collegio dei docenti del liceo Lorenzini, riunito nel pomeriggio di lunedì, si è espresso verbalmente con un secco no all’ipotesi - piuttosto concreta - dell’accorpamento con l’istituto tecnico agrario Anzilotti, deciso con legge statale nonostante il tentativo di opposizione della Regione Toscana. Un cambio di “geografia” delle scuole superiori pesciatine che sarà effettivo a partire dal prossimo anno scolastico, con la delibera della Provincia di Pistoia attesa entro venerdì e la Regione Toscana che dovrà recepirla nel giro di tre giorni, poi la ratifica definitiva prima del 31 dicembre. I professori del Lorenzini - come ha già fatto per esempio la Cgil - invieranno tra l’altro un documento con la loro posizione alla Conferenza zonale dell’istruzione, che ha voce in capitolo ma non l’unica.
Sull’argomento intanto interviene la consigliera regionale del Pd Federica Fratoni: «Questa situazione che stiamo vivendo è causata dalla precisa volontà del governo nazionale di centrodestra di disinvestire nella scuola pubblica producendo tagli lineari che non pensano minimamente all’istruzione dei nostri giovani e all’accrescimento del loro percorso formativo. Quello che sta accadendo all’istituto Anzilotti merita grande attenzione, sia per la storicità che per la peculiarità di quell'istituto. Sappiamo bene che la delibera regionale attuativa della legge parla chiaro: chi non raggiunge i 600 alunni iscritti deve essere accorpato ad un altro istituto superiore dello stesso comune o comune contiguo, a meno che non si trovi in un'area interna, ovvero montana. È altrettanto vero che Pescia da pochi mesi è stata inserita proprio dalla Regione nei comuni eligibili per le “Aree Leader”, avendo un territorio montano molto diffuso. Anche questo sarebbe un elemento da valutare adeguatamente per valutare il mantenimento dell'autonomia scolastica. In ogni caso mi pare inopportuno arrivare a una sintesi finale che preveda l'accorpamento con un liceo, come il Lorenzini, o un professionale come il Sismondi-Pacinotti che ha già molti indirizzi, solo in base ai numeri o alla localizzazione delle scuole».
La richiesta all’assessora regionale Alessandra Nardini: «È necessario che si riapra rapidamente un confronto con le istituzioni locali, a partire dalla Provincia, anche rivendendo eventualmente i criteri della delibera per favorire le scelte più idonee per gli istituti scolastici e per la proposta formativa che il territorio intende mettere in campo. Riterrei opportuno – specifica Fratoni – di non dover escludere la possibilità di arrivare ad un accorpamento anche al di fuori della città di Pescia: il fatto che l’Anzilotti abbia già in essere, per esempio, progetti formativi con l’istituto alberghiero di Montecatini è una buona base di partenza. La presenza di un professionale Agrario a Pistoia può rappresentare un altro scenario da verificare. Si possono quindi valutare le singole situazioni andando anche in deroga alla delibera regionale: per questo chiedo che si possa accogliere la proposta che arriva da Pescia per salvaguardare le specificità e le potenzialità degli istituti stessi». l
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