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Turismo: i dati

Montecatini, per l’Immacolata metà delle camere occupate ma il pienone non c’è: «Promozione in ritardo»

Montecatini, per l’Immacolata metà delle camere occupate ma il pienone non c’è: «Promozione in ritardo»

Secondo le statistiche i turisti sono in crescita rispetto all’anno scorso e anche al 2019 ma i numeri restano bassi

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MONTECATINI. Occupazione delle camere negli alberghi in aumento per il Ponte dell’Immacolata rispetto agli scorsi anni anche se il pienone è ben lontano, e prezzo medio che appare in decisa ripresa. Le buone notizie di questo fine settimana “allungato” fanno inoltre da apripista per le festività natalizie, che si prospettano portatrici di interessanti novità sul fronte dell’accoglienza (seppure, come tradizionalmente avviene per la nostra città, concentrando la gran parte delle richieste per l’ultimo dell’anno, piuttosto che a Natale o per l’Epifania).

È quanto emerge dalle proiezioni statistiche elaborate dal sistema “H-Benchmark” (composto da un campione di 1400 posti letto in città) per conto della Federalberghi Apam. In particolare, per il ponte dell’8 dicembre il 56,1% delle camere risulta occupato, contro il 50,1 dello scorso anno (+12 per cento) e addirittura il 38,5% del 2019 (ultimo anno da prendere in considerazione per il periodo pre-pandemia), con un prezzo a camera che sale fino a 88,7 euro, contro gli 81,1 del 2022 (+9 per cento) e i 48,3 del 2019. Per il periodo delle festività natalizie e di fine anno, sono state vendute più camere rispetto alle stesse date del 2019 e del 2022, anche se l’occupazione complessiva è ancora bassa e concentrata soprattutto per le festività di fine anno.

Basandoci sulla storicità, si prospetta comunque una fine del 2023 con una buona occupazione: a oggi, infatti, risultano prenotate il 33,1% delle camere, laddove alla stessa data del 2022 ci eravamo fermati al 22,3% e nel 2019 al 10,9. Il prezzo medio di vendita (106 euro) resta, rispetto al 2022, più o meno invariato. «Per quanto riguarda il ponte dell’Immacolata – commenta il presidente della Federalberghi Apam Carlo Bartolini – Montecatini vive ancora dell’immagine storica della “Città del Natale” e delle sue “vecchie” attrazioni. Detto in altre parole: restiamo legati a una immagine costruita anni fa e che ci ha posto sul mercato quale città punto di riferimento per le famiglie (che “consumano” prevalentemente nel periodo pre-natalizio) e in grado di offrire eventi di un certo livello. Una immagine che avrebbe però ancora bisogno di essere rafforzata attraverso specifiche campagne promozionali di destinazione. Quest’anno, pur apprezzando le attività poste in essere dall’amministrazione comunale e, soprattutto, dai privati, abbiamo infatti dovuto lavorare senza un adeguato supporto nei tempi di promozione di territorio e di prodotto».

«I giorni più prossimi al Natale restano inoltre – prosegue Bartolini – non così potenzialmente forti per l’accoglienza montecatinese, così come quelli che portano all’Epifania. Mentre Capodanno fa discorso a parte, dato che in quei giorni siamo da sempre considerati una destinazione importante, con tanti alberghi che restano aperti e organizzano anche autonomamente eventi e veglioni di fine anno». «Ora – conclude il presidente dell’Apam – il dado è tratto da un punto di vista turistico: le attività che si svolgono durante i fine settimana e legate alle famiglie hanno il suo apice proprio durante il ponte di questo fine settimana, dopo che nelle settimane precedenti ci sono stati momenti ben più difficili per le nostre strutture che, lo ripeto, con una campagna promozionale partita nei tempi giusti, avrebbero potuto avere ben altre soddisfazioni».

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