Gioco
Montecatini, aule al freddo anche al Salutati. «Lezioni in condizioni disagiate»
Lettera di protesta di un gruppo di genitori che fa appello alle istituzioni per una situazione che al liceo termale va avanti da almeno tre settimane
Montecatini «Chiediamo immediatamente e con urgenza alle istituzioni che siano ripristinate e garantite le condizioni essenziali affinché i nostri figli possano svolgere le attività scolastiche in sicurezza».
Si conclude così una breve lettera aperta di un gruppo di genitori del liceo scientifico Salutati di Montecatini, che fanno emergere un disagio già patito da altri studenti della Valdinievole (nello specifico l’istituto Marchi di Pescia, rimasto chiuso addirittura per una giornata, e sempre a Pescia anche l’agrario Anzilotti, che ha un’ala della sede di viale Ricciano con il riscaldamento in black out).
Di troppo freddo nelle aule parlano pure i genitori degli alunni del Salutati. «Da almeno tre settimane gli alunni sono costretti ad assistere quotidianamente alle lezioni in condizioni disagiate, in quanto l'impianto di riscaldamento non viene mai acceso oppure non è funzionante. Questo provoca uno stato di malessere generale che impedisce il corretto svolgimento delle lezioni durante l'orario scolastico, con la conseguente possibilità di raffreddarsi e influenzarsi».
Un problema certamente non da poco in questi giorni di temperature gelide. Che tra l’altro alla scuola superiore di viale Marconi si aggiunge all’ormai nota carenza di spazi per contenere il migliaio di giovani iscritti, con già due classi sistemate da alcuni anni negli spazi dell’edificio ex Settembrini di corso Matteotti e altre aule ricavate dove possibile, tra la palestra e le ex stanze destinate ai laboratori e ai docenti.
Adesso viene fuori pure la questione della temperatura, considerata non idonea per garantire condizioni confortevoli per questi scolari, che affrontano una bega dopo l’altra (insieme ai loro genitori e agli insegnanti). Un tema quanto mai attuale e che dunque si ripete, a pochi giorni come detto dalla chiusura per un giorno dell’istituto Marchi di Pescia (e di una parte del Sismondi–Pacinotti) decisa dal sindaco della città dei fiori, Riccardo Franchi, per un importante guasto alla caldaia che non permetteva il funzionamento del riscaldamento.
Una questione quella delle classi lasciate al freddo che aveva tra l’altro spinto gli studenti a mobilitarsi e a farsi sentire con chi di dovere, per tramite della Consulta provinciale. Una protesta che doveva trasformarsi in uno sciopero generale degli adolescenti e in una manifestazione sotto le finestre della Provincia di Pistoia, che ha in carico gli istituti superiori. Lo scioperò però non è ancora partito, sarebbe forse l’ora di convocarlo se la situazione non dovesse risolversi a breve e se, come sembra, altre scuole superiori dovessero allungare la lista di quelle che già patiscono un freddo cane. l
Luca Signorini
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