Proteste
Basket, un’intera città sogna col derby al vertice tra Herons e Gema
Montecatini, domani il 12° capitolo dell’elettrizzante saga rossoblù. Obiettivo sfiorare i duemila spettatori al Palaterme
MONTECATINI. Un po’ come uno di quei sogni che ci si aspetta svaniscano da un momento all’altro, perché sono troppo belli e stravaganti per essere veri, ma che invece continuano a durare e a stupire. “Prima o poi finirà”, abbiamo pensato a voce alta più volte, realizzando l’unicità e l’irripetibilità di una storia nata da una divisione ma che invece ha da subito moltiplicato e sta ancora moltiplicando passione, seguito e risultati.
Ce lo siamo ripetuti con ancora negli occhi lo spettacolo della finale di C Gold, quando ancora non potevamo sapere che il derby sarebbe proseguito in serie B né che sarebbe incredibilmente sopravvissuto anche alle forche caudine della nuova B Nazionale. Scetticismi e timori che la logica e il buon senso hanno riproposto quest’estate, una volta sfumata quella minima possibilità di “unire le forze” – prima che il progetto Pallacanestro Montecatini prendesse forma – un tormentone che evidentemente funzionerà al risveglio da questo viaggio onirico collettivo.
Eppure domenica prenderemo posto al Palaterme per assistere alla sfida tra prima e seconda in classifica del girone, per distacco la partita di cartello della giornata. Uno scontro al vertice che a settembre non era pronosticabile, nonostante la bontà delle due squadre e il divertimento assicurato da quel turno di Supercoppa.
Herons e Gema, di fronte per la dodicesima volta in un anno e nemmeno 9 mesi, il tempo passato da quella prima volta, il 16 marzo 2022, davanti a circa 1600 spettatori. L’obiettivo adesso dev’essere sfiorare le 2mila anime, qualcosa in meno del 10% della città, un traguardo che sarebbe storico e che le prevendite stanno suggerendo. Osare e dare ancora di più, come i due club hanno fatto dal primo momento stimolandosi l’uno con l’altro in una “corsa allo spazio” da brividi, non senza qualche momento di tensione che adesso per fortuna sembra molto lontano. Sarebbero state esattamente le stesse, le due realtà, l’una senza l’altra? Con le loro differenze, ma in comune la voglia di esserci.
Gli aironi e la lungimiranza, le 90 aziende sostenitrici, l’attaccamento alle radici e alla storia rossoblù, la sensibilità ai temi sociali e alla sostenibilità, le sinergie nel giovanile, l’attenzione talvolta maniacale ai dettagli. La Gema e la resilienza, la capacità di non mollare, avendo il coraggio di voltare di pagina e di rilanciarsi con un progetto fondato sui giovani, il coinvolgimento graduale di 40 imprese.
Aspettarsi la stessa classifica nella stracittadina di ritorno sarebbe un errore, in un campionato troppo difficile e competitivo per stendere tappeti rossi. Non è sbagliato invece continuare a surfare un’onda che diverte e conquista, aggrega e crea interesse ben aldilà dei confini di Montecatini o della Valdinievole. Anche da parte di chi giustamente ricorda che il derby, quello autentico, è quello con Pistoia, ma prima o poi tornerà anche quella magia. Magari proprio grazie allo slancio di questi anni e dell’entusiasmo ritrovato.
Nel frattempo la vibrazione resta tutta rossoblù, quando tra poche ore entreremo al palazzetto per vedere una grande partita, tifare chi vuole tifare, ma anche per alzare lo sguardo agli spalti, sentirci parte di un tutto e custodire quell’emozione dentro di noi.
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