Lutto
Pescia, dopo il Marchi caldaia ko in un’ala dell’agrario. Studenti pronti alla mobilitazione
Ancora problemi per il freddo nelle aule delle superiori: si programma uno sciopero
Pescia Non sono per nulla rassicurati e non abbassano la guardia gli studenti delle scuole superiori della provincia, e in particolar modo quelli di Pescia, per i diversi disagi che patiscono entrando in classe (sempre che ci arrivino puntuali).
Primo fra tutti il problema del riscaldamento, con le caldaie che non sembrano funzionare a dovere, perlomeno non riescono ancora a garantire una temperatura accettabile all’interno delle aule e degli altri spazi scolastici. Per fare un esempio, in un’ala dell’istituto agrario Anzilotti la colonnina di mercurio segna 11 gradi scarsi, in classe coi cappotti dunque e studenti che da giorni preferiscono non entrare in segno di protesta, ma alla spicciolata.
Nel calderone delle grane ci sono poi le “classiche” questioni legate alle strutture, mai risolte in alcuni casi, vedi muri scrostati e poi le infiltrazioni che sovente fanno capolino. Tutte beghe che riemergono quanto la stagione si fa fredda e il termometro non bolle, tipo da qualche giorno a questa parte. Ci si mettono finanche i disservizi dovuti alla rimodulazione (leggi tagli, in taluni casi) degli orari e delle corse degli autobus del trasporto pubblico, assai utilizzato dagli scolari. Sotto l’egida della Provincia di Pistoia, per ora Autolinee Toscane ha ritoccato a beneficio dei giovanissimi diverse tratte ma tutte nel pistoiese (lo scriviamo in altra pagina), la Valdinievole dunque si ritrova defilata e sempre con meno pullman in servizio. E pensare che mesi fa, al momento degli annunci, veniva assicurato che il trasporto scolastico non sarebbe stato sfiorato dalla sforbiciata. E invece lo scenario è diverso, lo certificato i fatti e pure i malumori che il nostro giornale riceve un giorno sì e l’altro pure.
A Pescia non frequentano sereni soprattutto gli studenti dell’istituto Marchi e quelli come detto dell’agrario. I primi hanno saltato un giorno di scuola (mercoledì) con un’ordinanza firmata in fretta e furia dal sindaco Riccardo Franchi: col riscaldamento ko si è deciso di chiudere l’edificio in attesa di un intervento risolutivo, sono rimaste a casa anche diverse classi del Sismondi-Pacinotti che in una parte del confinante Marchi trovano riparo da qualche tempo. Riparo dalla pioggia ma non dal freddo. Ieri gli studenti comunque erano di nuovo a fare lezione. «La scuola è ripartita subito, la ditta incarica dalla Provincia ha concluso l’intervento alla caldaia dopo le 20 di mercoledì», informa il sindaco di Pescia. Restano invece i problemi all’agrario, con quattro o cinque classi ancora all’addiaccio in una parte dell’istituto di viale Ricciano.
Insomma non c’è fine ai disturbi e poche scuole superiori offrono ambienti davvero confortevoli alla didattica, così sotto la regia della Consulta provinciale degli studenti si ragiona su una mobilitazione generale, per farsi sentire in qualche modo. «Stiamo parlando tra le altre cose di fare uno sciopero, ma non c’è una data fissata. Resta una opzione possibile», dice il presidente della Consulta Alessio Mantellassi. C’è fibrillazione tra i banchi, ecco. l
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