Sicurezza
Montecatini, dopo i due crolli tagliati i primi pini. E la Baita di Babbo Natale smonta e trasloca
Il sindaco: «Stiamo tagliando piante dove è possibile farlo». La struttura di Paolo Grossi si trasferirà: sono tre le aree su cui ricadrà la scelta
MONTECATINI. Un patrimonio che conta almeno 6500 alberi di cui almeno 700 pini, piante pericolose per eccellenza nei contesti urbani. Difficile che possa esistere la possibilità di rischio zero, i fatti accaduti a Montecatini nelle ultime settimane lo escludono definitivamente. Due i casi più spaventosi: il pino che è crollato in viale Adua nella tarda mattinata dello scorso 3 novembre ferendo tre persone e la tragedia sfiorata alle terme La Salute venerdì10 novembre, con la caduta di un altro pino alto 20 metri che ha causato 7 feriti.
Ma da viale Verdi è stato più volte ribadito che esiste un lavoro attento e preventivo per minimizzare gli eventi negativi e le loro conseguenze. Intanto, però, ieri è iniziato lo smontaggio della “Baita di Babbo Natale” che verrà traslocata in un altro luogo.
Da molto tempo è in atto una attività che garantisce la tutela del territorio e degli abitanti con controlli, monitoraggio, manutenzione e abbattimenti preventivi. C’è un controllo innovativo sulla stabilità dei pini di viale Marconi, pini che oltre a costituire un potenziale pericolo sono motivo di pesanti danni ai marciapiedi, ai cordonati e alle strade.
La verifica è una prova a trazione “con metodo dinamico”, un analisi di tipo strumentale che permette la valutazione alla propensione al ribaltamento della zolla radicale di una pianta. Si tratta di un sistema che sfrutta in modo diretto la pressione del vento sulla chioma della pianta valutata per misurare l’entità dell’inclinazione a cui l’albero va incontro. Il primo cittadino Luca Baroncini dichiara che «Come già ribadito nei giorni scorsi il patrimonio arboreo di competenza comunale è monitorato costantemente e periodicamente non da oggi e successivamente alle circostanze atmosferiche eccezionali. Anche con tecniche innovative e ringrazio l’assessorato ai lavori pubblici perché gli uffici sono riusciti a portarle in città. Il rischio zero non esiste, ma si può ridurre notevolmente».
«Abbiamo abbattuto almeno 80 alberi e in questi giorni ne stiamo abbattendo altri, naturalmente laddove è consentito farlo e i tecnici certificano la possibilità di farlo. In pineta è stato fatto un monitoraggio e sono state individuate due piante che sono state tagliate per evitare qualsiasi tipo di rischio anche nel nostro meraviglioso parco».
Intanto il trasloco della Baita di Babbo Natale è cominciato. Sicuramente non verrà più fatta all’interno dello stabilimento termale La Salute. Era facile intuirlo. Lo staff di Paolo Grossi sta lavorando senza sosta per smantellare tutto quello che con passione avevano allestito nell’ultimo mese e mezzo.
«Ci abbiamo provato e anche creduto – confessa Paolo Grossi – a restare a La Salute. Sono arrivati gli agronomi e tanti altri tecnici, ma purtroppo non c’è il tempo necessario per mettere il luogo in sicurezza. Quindi stiamo valutando altre tre location sempre a Montecatini. Piantine in mano, la decisione sarà presa a breve, per darci il tempo di ricostruire tutta la nostra attrazione nel miglior modo possibile. L’unica certezza per ora è che il 25 novembre apriremo al pubblico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
