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Montecatini

Tragedia sfiorata

Albero crollato a Montecatini, «ho sentito un boato dietro di me. Sono viva soltanto per un miracolo»

Albero crollato a Montecatini, «ho sentito un boato dietro di me. Sono viva soltanto per un miracolo»

La testimonianza di Lucilla Lottini scampata per un soffio allo schianto

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Montecatini «Sono viva per miracolo. Solo per una manciata di secondi e per la casualità posso raccontare questa incredibile storia come testimone e non come vittima. Non mi sono ancora ripresa, sono scioccata e non riesco neppure a parlare. Ma voglio farlo, perché è giusto che gli alberi vengano messi in sicurezza, ne va dell’incolumità di tutti».

Lucilla Lottini, dipendente comunale a Uzzano, ma montecatinese, è scampata per un pelo alla furia della natura che ha provocato il crollo di un enorme pino lungo più di venti metri con una grossa chioma che si è schiantato all’improvviso su automobili parcheggiate ed altre di passaggio lungo viale Adua. Basta osservare le foto per rendersi conto che soltanto una mano divina può aver evitato una vera e propria carneficina.

Erano da poco passate le undici e mezzo di ieri, col traffico sostenuto, quando il mastodontico esemplare di pino è schiantato a terra investendo tutto quello che ha trovato sul suo percorso. «Avevo preso un giorno di ferie dal lavoro – racconta tremando Lottini – per fare alcuni servizi personali. Proprio per finire di lavare della biancheria avevo deciso di raggiungere una lavanderia automatica che si trova nei pressi di casa mia. Così sono salita in auto e quando sono stata nei pressi del bar Stadio ho sentito un rumore fortissimo e subito dopo un boato assordante. Guardando nello specchietto ho colto l’attimo in cui il grande albero stava crollando. Non potevo credere ai miei occhi, non potevo capacitarmi di cosa le mie orecchie avessero sentito. Appena mi sono resa conto di essere in salvo, con il terrore che mi sorprendeva ho immediatamente cercato di capire la sorte di chi era dietro di me».

In pochi istanti da case, uffici e negozi sono uscite decine di persone per strada. «Qualcuno – continua la donna – ha allertato le forze di polizia, i pompieri, le ambulanze. La loro risposta è stata quasi immediata, le sirene hanno preannunciato l’arrivo delle squadre di soccorso. Quella mia missione per portare la biancheria ad asciugare in via Mascagni transitando in quel tratto di strada in cui passo decine di volte al giorno avrebbe potuto segnare il mio ultimo giorno di vita».

Tonnellate di legname hanno schiacciato auto e danneggiato la strada e una palazzina. Ma almeno non ci sono stati morti, soltanto feriti, condotti per le cure opportune al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia. Sempre nella mattinata di ieri un altro grosso albero è caduto proprio nei pressi dell'ingresso dell'istituto alberghiero nella zona Querceta. l

S.P.

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