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Montecatini, il segretario del Pd: «Sui candidati non abbiamo deciso, i nomi usciti chiacchiere di paese»

Montecatini, il segretario del Pd: «Sui candidati non abbiamo deciso, i nomi usciti chiacchiere di paese»

Colloquio con Alessio Torrigiani

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Montecatini Figlio di ex albergatori di Montecatini e attualmente sindaco di Lamporecchio, presidente della Società della Salute della Valdinievole e, da pochi giorni, anche segretario provinciale del Partito democratico. Alessio Torrigiani ha un sogno nel cassetto: quello di “scacciare” il centrodestra dai Comuni dove ha la maggioranza, in testa Montecatini. Un sogno che sta cullando da tempo, prima ancora che il popolo del Pd lo incoronasse segretario nella riunione-fiume del 13 ottobre scorso.

Per lui poi Montecatini ha un significato particolare, che si intreccia con la sua vita personale: «I miei genitori hanno gestito per oltre 20 anni l'hotel Portofino di via delle Saline. Io ho abitato a Montecatini dal 1976 fino al 1998 e in questa città sono diventato grande e mi sono diplomato all'istituto alberghiero. Oggi la città non è più la stessa per varie dinamiche che si sono succedute nel tempo. Lo stesso hotel che ha visto i miei genitori impegnarsi al massimo non esiste più. Adesso c'è un residence, segno inevitabile di come sono cambiati i tempi». Mancano comunque ancora molti mesi alle elezioni comunali della primavera del 2024 ma il Pd targato Torrigiani già scalda i motori. L'obiettivo è appunto soprattutto la riconquista di Montecatini, che i democratici credono fortemente alla loro portata. Quella che si appresta quindi a diventare «la madre di tutte le battaglie elettorali» metterà quindi alla prova le doti di stratega del neo segretario Torrigiani, che solo da pochi giorni è subentrato al più che longevo Pier Luigi Galligani. «La strada che intendo percorrere parte dalla definizione delle linee programmatiche che, dopo gli opportuni passaggi negli organi di partito, verranno rese note ai potenziali alleati – afferma – i nomi dei candidati sindaco, o le riconferme degli attuali sindaci di centrosinistra se ricandidabili, rappresentano quindi solo l'ultima tappa di questo percorso. Dico questo per sgombrare definitivamente il campo dai vari nominativi che, in questo periodo, sono stati accostati al Pd: finora non abbiamo deciso nulla e i nomi che sono circolati altro non sono che chiacchiere di paese».

In un colpo solo quindi, il neo segretario sgombra il campo dalla pletora di candidati, più o meno fai da te, che finora sognavano di correre sotto l'egida del simbolo del Pd. Ad oggi, quindi, né l'avvocato Claudio Del Rosso, né l'ex amministratore unico delle Terme Franco Arizzi, né l'attuale preside dell'istituto alberghiero Riccardo Monti (ci sarebbe anche l’avvocato Massimo Brancoli) sono candidati ascrivibili al Pd e chissà se uno di questi lo sarà mai. Tuttavia, se il segretario provinciale del partito di nomi non ne vuol fare «neppure sotto tortura» (parole sue), un identikit ben preciso di chi alla fine correrà contro l’attuale sindaco Luca Baroncini lo fornisce volentieri: «Il nostro candidato deve essere un sognatore e non deve pensare ad amministrare ma a governare – sostiene Torrigiani – un sindaco che ci dovesse rappresentare dovrà avere il coraggio di prendere decisioni anche impopolari al momento che saranno apprezzate dalle generazioni future. Noi non cerchiamo un semplice amministratore: cerchiamo e troveremo un candidato che sappia governare la città programmandone i cambiamenti e armonizzando la naturale vocazione turistico termale con quella commerciale». La caccia al candidato è quindi iniziata ma, in questo difficile compito, Torrigiani sa benissimo che non sarà solo: «A Montecatini il partito ha una struttura forte e coesa, fatta da militanti, dirigenti e rappresentanti nelle istituzioni che amano il Pd e i valori che rappresenta. Adesso è arrivato il momento di fare squadra e di tracciare esattamente il nostro cammino. Senza pensare in questa fase alla ricerca spasmodica del candidato sindaco. Quando lo troveremo, sarà senz'altro il massimo per questa città». l

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