Sicurezza
Monsummano, per motivi di sicurezza abbattuti otto alberi lungo viale Martini
Tagliata anche una pianta nel cortile della scuola elementare
MONSUMMANO. Senza colpo ferire e senza sussulti in città (come invece avvenuto in passato), durante la mattinata di giovedì 19 ottobre una ditta specializzata per conto del Comune di Monsummano ha abbattuto otto alberi secolari lungo viale Martini, la storica strada appunto alberata che dal centro cittadino porta verso il semaforo di via Empolese. Interessata dal taglio netto anche una pianta che si trovava nel cortile della scuola elementare.
Trattasi di «un’operazione necessaria e obbligatoria per garantire la sicurezza dei cittadini», ha spiegato l’amministrazione, che «ha preso atto della necessità di potatura e abbattimento di alcuni alberi a fronte della situazione compromessa di alcuni di essi, dopo una relazione tecnica arrivata a seguito dell’aggiornamento del censimento della popolazione arborea dell’intero comune».
Spiega ancora il Comune che «la relazione tecnica era stata commissionata con l’obiettivo di ricondurre la popolazione arborea in una situazione di controllo, individuando le opportune misure di gestione per ridurre per quanto possibile la pericolosità degli alberi e il rischio di danni a persone e cose».
Insomma, ragioni di «salvaguardia dell’incolumità cittadina». Un’operazione di potatura che permetterà «agli alberi meno compromessi di crescere in sicurezza». Viene comunque assicurato che i maestosi tigli ormai rimossi verranno sostituiti, «non appena ricevuto il benestare della sovrintendenza», si specifica da piazza IV Novembre.
Chi si interessa delle cose della città ricorderà senz’altro la sollevazione popolare di una decina di anni fa che riuscì alla fine a far cambiare idea all’allora giunta guidata dal sindaco Rinaldo Vanni, che aveva preparato un progetto per la riqualificazione di viale Martini con la previsione di un abbattimento a tappeto degli alberi secolari, vero carattere identitario di questa parte del centro.
La voce dei residenti fu così forte e ascoltata che il progetto cambiò in maniera piuttosto drastica (anche in seguito ad alcune assemblee pubbliche e a un percorso partecipativo), proprio per preservare lo scenario storico del viale, che rischiava di cambiare la sua fisionomia. Con particolare attenzione come detto agli alberi: in quell’occasione ne furono tagliati soltanto due, sempre per ragioni di sicurezza. Gli altri vennero interessati da operazioni di potatura e sistemazione, certamente meno invasive rispetto allo sfalcio netto.
A una decina di anni di distanza da quella storia, cambia la sostanza: nessuna sollecitazione dalla città (che forse non era a conoscenza della questione) e otto storiche e maestose piante potate di netto nel giro di una mattina.
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