Gioco
Dai lavori riemerge antico pozzo. «Faremo di tutto per recuperarlo»
Resti del manufatto sono tornati alla luce durante il cantiere in piazza Giusti
MONSUMMANO. I resti dell'antico pozzo di piazza Giusti non saranno distrutti definitivamente dai lavori di riqualificazione che stanno interessando le due principali piazze cittadine. A dirlo l'assessore ai lavori pubblici Arcangelo Crisci, piacevolmente sorpreso da questa pagina di storia locale riemersa proprio in questi giorni dal cantiere in corso.
Il pozzo era scomparso dai radar ai primi del Novecento, come afferma il monsummanese doc ed esperto di storia locale Guido Guidotti: «Parlando con alcuni giovani di un tempo, nati negli anni Trenta, ho potuto appurare che nessuno di loro ricordava la presenza del manufatto. Del resto, neppure le cartoline di inizio secolo lo raffiguravano. Per averne traccia, sono stato costretto a risalire indietro nel tempo, procurandomi delle antiche immagini di fine Ottocento. Da queste si riesce a evincere che era un manufatto destinato non all'arredo urbano, bensì all'utilizzo pratico. È infatti assai probabile che venisse usato, nei giorni di mercato, per abbeverare i cavalli o gli asini con cui le persone si recavano in paese. Inoltre, non essendoci l'acqua corrente nelle case, è probabile che la sua presenza fosse anche legata a facilitare l'approvvigionamento idrico di coloro che abitavano nei paraggi».
Non si tratta quindi di un pozzo decorato, di quelli che si possono ammirare nei parchi pubblici o nei giardini delle ville. Ma di un semplice pozzo destinato a un utilizzo quotidiano, il cui ritrovamento costituisce però per Monsummano un avvenimento non da poco, visto che si tratta di relazionarsi con la sua memoria storica talvolta sacrificata sull'altare dello sviluppo edilizio a tutti i costi, come accadde negli anni del dopoguerra. La volontà invece di riallacciare questo filo con la sua storia sta inducendo il Comune a muoversi in maniera diversa. Così Crisci: «La nostra intenzione è quella di preservarlo. Nelle fasi dei lavori per la nuova piazza stiamo pensando, di concerto con la Sovrintendenza, di non chiuderlo, ma di conservare quello che è stato ritrovato. Ci auguriamo di poter intercettare finanziamenti mirati per poterlo riportare alla luce come era in origine e questo per poter preservare la memoria collettiva. Il nostro impegno sarà quindi quello di poter reperire i finanziamenti per riportarlo all'antico splendore».
Il ritrovamento del pozzo sta destando interesse a Monsummano, accrescendo le aspettative sull'esito finale dei lavori che cambieranno fisionomia al centro storico. Il ricorso a immagini d'epoca che in questi giorni stanno circolando, ha dato poi la possibilità a tutti di appurare che, nella zona della piazza, non esisteva soltanto questo pozzo: un altro, anche questo scomparso, era sicuramente presente nell'area più vicina alla basilica della Fontenova. Questo riforniva d'acqua le case di questa porzione del centro fino a quando non furono necessari dei lavori di manutenzione, come ricorda ancora Guidotti: «Per poter procedere fu necessario svuotarlo, ma questo suscitò le ire del preposto alla basilica, che protestò sentitamente, perché a suo parere questa operazione avrebbe danneggiato irreversibilmente la sacra sorgente del vicino luogo di culto». È dunque assai probabile che, nel prosieguo dei lavori, dalla grigia corazza di asfalto emergano altri pezzi di storia monsummanese, che non attendono altro di essere valorizzati.
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