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Pescia, via libera al forno di Verallia: «È un investimento storico»
A breve i lavori di ampliamento che dureranno dodici mesi
PESCIA. Partiranno a breve i lavori di ampliamento dello stabilimento di Verallia, alle Macchie di San Piero. Auspicabilmente saranno conclusi nell'arco di dodici mesi. Ad annunciarlo Mattia Papini, direttore della produzione dello stabilimento di Pescia, nell'ambito di una conferenza stampa che si è svolta ieri pomeriggio nella sala del consiglio di Palazzo del Vicario. Grazie al via libera, dato lo scorso 18 settembre dal consiglio comunale, l'azienda, che fa parte del gruppo francese Verallia leader europeo nelle confezioni in vetro per cibo e bevande, potrà dare seguito al piano di investimenti da 120 milioni di euro per realizzare un secondo forno fusorio nel polo produttivo delle Macchie di San Piero, che ne aumenterà la capacità produttiva consolidandone la posizione sul mercato. Il progetto, denominato “Forno 83”, avrà importanti ricadute sul territorio, a partire dalla creazione di nuovi posti di lavoro, con una previsione di circa 80 assunzioni.
Era importante per l'azienda che giungesse "tempestiva" una risposta da parte delle istituzioni, pena il dirottamento altrove del cospicuo investimento. Risposta che è arrivata in 52 giorni. L'attuale amministrazione, guidata dal sindaco Riccardo Franchi, infatti, si è insediata lo scorso 19 giugno e il 19 luglio incontrava già Verallia per discutere del progetto. «Ci siamo messi subito al lavoro perché la direttiva dell'azienda era quella di far partire l'iter al più presto o avrebbe valutato di spostare l'investimento da qualche altra parte – ha sottolineato il vicesindaco Luca Tridente – non abbiamo mai vissuto la questione Verallia come problematica, ma come un'occasione di sviluppo che andava affrontata». È stata, dunque, attivata la conferenza dei servizi, ovvero un tavolo comune al quale siedono diverse amministrazioni (tra cui la Regione Toscana) ai fini di semplificare e razionalizzare i procedimenti che prevedono il rilascio dei cosiddetti “atti di assenso” (autorizzazioni, nulla osta, pareri).
«Tutto questo è stato possibile perché fin da subito l'azienda ha sposato la nostra prospettiva, che era quella di addivenire ad una soluzione», ha sottolineato l'assessore ai lavori pubblici Vittorio De Cristofaro. «Adesso vigileremo affinché tutto venga fatto in conformità dei parametri di sicurezza dei lavoratori, dei residenti e dell'ambiente – ha evidenziato il sindaco Franchi – consapevoli che si tratta di una grandissima opportunità per il territorio. Per Pescia è un investimento storico, sicuramente un buon punto di partenza per questa amministrazione».
Il progetto prevede anche l'esecuzione di alcune opere compensatorie, di cui la più importante è la messa in sicurezza del ponte sulla Pescia - «lo abbiamo preteso», ha sottolineato il primo cittadino - che prevede un investimento complessivo di un milione di euro (a cui parteciperà anche il Comune per una quota parte); verrà inoltre realizzata un'area fitness nei pressi dello stabilimento e un attraversamento pedonale protetto sulla strada provinciale. La possibilità di realizzare il nuovo forno, il dodicesimo del gruppo in Italia, ha salvaguardato il futuro dello stabilimento pesciatino, che conta già oltre 200 addetti, a cui si aggiungono quelli dell'indotto.
«Siamo molto soddisfatti per questo via libera dato dal consiglio comunale – ha rimarcato in chiusura il direttore dello stabilimento pesciatino, Mattia Papini – che ci consentirà, grazie al nuovo forno fusorio, di incrementare la produzione introducendo al contempo una tecnologia d'avanguardia nella performance, ma sempre nell'attenzione alla tutela dell'ambiente, della salute e della sicurezza che sono da sempre i capisaldi sui quali si fonda l'azienda».
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